L’AQUILA – “Un ribasso d’asta così alto non può essere in alcun modo sostenibile con i principi della concorrenza, a meno di disattendere la salvaguardia dei lavoratori coinvolti”.
Lo scrive in un comunicazione, affissa in tutte le sue sedi, la Covisian, una delle concorrenti escluse nel bando di gara per i servizi di contact center da 151 milioni in due anni, che l’Inps ha assegnato provvisoriamente il 13 marzo al raggruppamento Comdata e Network contact.
Una partita importantissima per L’Aquila, dove sono interessati circa 560 lavoratori, sui 2.600 totali a livello nazionale.
Se le due società vincitrici, dando seguito ad una battaglia condotta da sindacati e forze politiche di ogni schieramento, da ultimo il sindaco ora dimissionario Pierluigi Biondi, assicurano che sarà garantita la “clausola sociale”, ovvero che tutti saranno riassunti ai medesimi livelli occupazionali e salariali, senza procedere a trasferimenti in altre sedi, ben diversamente la pensa la terza classificata, Covisian, che ha partecipato alla gara con Transcom e Almaviva.
E lo scrive, fatto abbastanza irrituale, nero su bianco in un comunicato affisso in tutte le sue sedi operative. In cui si lascia chiaramente intendere che presenterà ricorso entro il termine del 12 aprile.
La società lamenta il fatto di essersi classificata prima per offerta tecnica, ma è poi finita terza “per via del maggior peso della parte economica”, riferendosi al fatto che la rti vincente ha fatto un ribasso dell’81 per cento, aggiudicandosi così 60 punti su 100. Come viene riepilogato nel dettaglio qui di seguito.
Un ribasso “estremamente alto” che Covisian appunto ritiene “non possa essere in alcun modo sostenibile, e quindi incompatibile non solo con l’impostazione del bando di gara, ma anche con i principi della concorrenza, a meno di disattendere i principi di salvaguardia dei lavoratori coinvolti”.
Per Covisian delle due l’una: “Se la commessa sarà assegnata con tali prezzi essa sarà gestita in maniera strutturale in perdita creando una grave distorsione della situazione concorrenziale del settore oltre che mettendo a rischio la qualità del servizio resi ai cittadini”.
Ammenochè, “per tentare di recuperare la profittabilità corretta, non si intenda applicare in maniera corretta la clausola sociale, non si voglia mantenere la piena occupazione, non si voglia mantenere la retribuzione e il monte ore dei singoli lavoratori, non si vogliano mantenere le sedi di lavoro attuali”.
In ogni caso le “regole previste dal bando di gara non saranno rispettate e non si è svolta una corretta competizione”.
“Per questi motivi la nostra società, nei tempi e limiti previsti dalla normativa di riferimento, attiverà tutte le azioni consentite dalla legge al fine di verificare la congruità dei ribassi di gara, che a nostro modo di vedere risultano non sostenibili e metterà in campo ogni sforzo possibile per promuovere un efficace intervento da parte di tutti i soggetti coinvolti affinché ci sia la massima garanzia che l’aggiudicazione di una commessa di tale rilevanza per il settore e per il paese sia coerente con tutte le norme e leggi relative al lavoro ed alla concorrenza”, conclude la comunicazione aziendale.
Di ben altro avviso, e ci mancherebbe, sono le due società vincenti.
In un comunicato stampa ufficiale Comdata, capofila della cordata, garantisce “la valorizzazione continua delle persone oggi impegnate nel servizio e delle loro competenze e l’applicazione della clausola sociale per il mantenimento dei livelli occupazionali”.
Network Contact, suo partner, ribadisce l’intenzione di “tutelare l’enorme patrimonio di professionalità, competenza e abnegazione di tutti i lavoratori già impegnati nell’attività, nel pieno rispetto dei valori etici, di onestà e di trasparenza che contraddistinguono da sempre Network Contacts e naturalmente delle norme vigenti in materia di clausole sociali”.
L’ESITO DELLA GARA
La base d’asta del lotto di gara, uno dei tre a livello italiano è di 151.391.685,69 euro, di cui 94.259.800 euro per il personale non soggetto a ribassi, più 57.131.885 euro ribassabili.
La rti Comdata Network Contacts ha proposto un ribasso nella parte variabile dell’ 81,24% pari a 10.720.000 euro, ottenendo 96,50 (60 per offerta economica più 36,50 per l’offerta tecnica)
La rti Gpi e Nethex Care ha proposto un ribasso d’asta del 75,32%, pari a 14.101.468 ottenendo 94,13 punti (57,86 + 36,27)
La rti Covisian, Transcom e Almaviva contact SPA ha proposto un ribasso del 58,72% pari a 23.586.637,60 ottenendo 88,44 punti (49,09 + 39,35).
Infine la rti Abramo costumercare e Youtility center ha proposto un ribasso del 43,06% pari a 32.533.440 ottenendo 66,26 punti (36,00 + 30,26)






