CAPESTRANO – Il Centro Studi San Giovanni da Capestrano organizza un evento convegnistico per approfondire e far conoscere il pensiero e le opere di “Fra Giovanni”.

Nei quattro precedenti incontri sono stati affrontati vari argomenti cari al Santo, per ricordarne ed esaltarne la figura di ardente difensore della fede, la profonda preparazione giuridica e la conseguente forza dell’eloquenza, il senso di giustizia oltre che religioso, l’austerità di vita accompagnata alla finezza e fermezza di carattere nonché il coraggio con il quale si scagliò contro i vizi dell’epoca (alcuni dei quali, purtroppo, ancora attuali, come l’usura ed il gioco d’azzardo).

Il nuovo appuntamento è per il 16 marzo prossimo alle ore 10,00 presso il convento di San Francesco: il convegno sarà dedicato ad un aspetto del monachesimo francescano tanto antico e radicato nell’Ordine di appartenenza di San Giovanni da Capestrano, quanto, oggi, di evidente attualità nelle dinamiche del vivere civile. 

Cioè alla capacità di “accogliere il prossimo in difficoltà”, che non è solo segno distintivo di ogni buon cristiano, o comunque di ogni persona dotata di buon senso, ma sfida drammaticamente attuale di questo secolo, sempre più caratterizzato dalla enorme pressione immigratoria di popolazioni stremate dalla carenza di mezzi di sostentamento o che sfuggono da condizioni di oppressione ideologica o religiosa.

Pensieri, questi, che già il venerato Santo abruzzese predicò nella sua intensa attività evangelizzatrice condotta in tutta Europa nella prima metà del XV secolo, forte anche, come sopra accennato, di una altissima e raffinata preparazione giuridica ed economica. 

Il convegno avrà il seguente titolo: “Il dovere dell’accoglienza. Sapere accogliere. Essere capaci di accogliere”.

Gli illustri relatori chiamati ad intervenire, affronteranno – ciascuno secondo le esperienze di lavoro quotidianamente vissute – un aspetto dell’accoglienza, proprio per dare significato concreto alla indubbia capacità del popolo italiano di sapere accogliere il prossimo in difficoltà, pur sempre nel rispetto della legislazione di sicurezza vigente.

Le conclusioni sono affidate alla’rcivescovo di L’Aquila,cardinale Giuseppe Petrocchi, e saranno incentrate sul messaggio evangelico dell’accoglienza, così conferendo il giusto “tono” finale e raccordante alle varie relazioni.

Modererà gli interventi il generale Flavio Aniello, comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza.