PESCARA – “Lei si agita per niente. Non è un cambiamento drastico perché il decreto 62 che riforma gli esami è datato 2017”. 

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, confrontandosi con alcuni studenti delle superiori che hanno espresso le loro perplessità in merito al nuovo esame di maturità. 

A preoccuparli di più è l’orale e le tre buste in cui saranno contenuti gli argomenti da cui prendere spunto per articolare un discorso interdisciplinare basato sul percorso di studi compiuto. 

Il ministro dopo averli rassicurati sul fatto che, rispetto al passato, non c’è più la terza prova e la prova invalsi non è più vincolante così come l’alternanza scuola-lavoro, ha ricordato che il 15 maggio, saranno loro e gli insegnanti a sottoscrivere il “portfolio” del loro percorso di studi. 

“Stiamo lavorando solo in funzione vostra – ha aggiunto – anche per far emergere gli insegnanti che in questi anni hanno lavorato in modo magari poco attento. E poi studiate”.