L”AQUILA – “Un forte e chiaro endorsement” di 130 personaggi tra sindaci, amministratori, professionisti e imprenditori a favore di Luca Ricciuti, candidato di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali del 10 febbraio, nel collegio della provincia dell’Aquila. 

L’occasione è stata rappresentata dall’evento elettorale di ieri che si è protratto fino a tarda sera, a L’Aquila, nella frazione di Collebrincioni. 

A stringersi intorno a Ricciuti, dirigente di banca e già consigliere regionale dal 2008 al 2014 nelle fila di Forza Italia, tra gli altri, il candidato presidente della Regione per la coalizione del centrodestra, il senatore di FdI, Marco Marsilio, il capogruppo di FdI, alla Camera dei deputati, Francesco Lollobrigida, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore comunale del capoluogo, Monica Petrella, il capogruppo meloniano al comune dell’Aquila, Giorgio De Matteis, e ancora il vicepresidente del consiglio comunale, Ersilia Lancia (FdI), i consiglieri comunali dei meloniani Marcello Dundee e Berardino Morelli, e il consigliere comunale di Benvenuto Presente, Daniele D’Angelo, iscritto a FdI, il consigliere provinciale dell’Aquila, Pierluigi Del Signore, e la candidata di Fdi alle Regionali, in tandem con Ricciuti, Mariella Iommi, ex vice sindaco di Sulmona.
 
Nel suo intervento, Marsilio ha individuato “Ricciuti come preziosa risorsa per un futuro governo regionale del centrodestra, in virtù della sua competenza ed esperienza amministrativa”: nella piccola frazione montana, Marsilio ha affrontato in particolare il tema delle aree interne e di montagna, penalizzate rispetto alle aree costiere e di pianura.
 
“Girando in queste settimane in lungo e in largo la regione – ha detto il candidato presidente – troppo spesso sento cittadini delle aree interne che lamentano un senso di abbandono. C’è un problema reale che va affrontato e risolto. L’Abruzzo anzi può essere, da questo punto di vista, la regione capace di dare l’esempio a tutta l’Italia. Ci faremo promotori anche di provvedimenti legislativi nazionali davvero efficaci: è infatti l’intera dorsale appenninica a vivere il dramma dello spopolamento, se una volta l’Italia era divisa tra nord e sud, e lo è ancora, ora si è aggiunta la divisione tra le aree interne e la costa, tra la montagna e la pianura”.
 
Il deputato Lollobrigida ha evidenziato che “quello in Abruzzo sarà il primo appuntamento elettorale del 2019, e noi riteniamo che sarà coronato dalla vittoria del centrodestra e del candidato Marco Marsilio, con un grande risultato, per quanto ci riguarda, di Fratelli d’Italia. Dobbiamo restituire, a partire dall’Abruzzo, un nuovo futuro al nostro Paese. Questa regione, per colpa del centrosinistra, è rimasta indietro, in particolare per quello che riguarda le infrastrutture e i trasposti. E non certo per mancanza di vocazione: quando questa regione è messa nelle condizioni, è capace di eccellere”. 
 
Ricciuti ha sottolineato che “l’evento di ieri sera è stata una dimostrazione di fiducia nei confronti di chi la stima e l’affetto della gente lo ha meritato e lo stesso consenso lo ha sempre avuto”.

Entrando nel merito dei temi più prettamente amministrativi  Ricciuti si è augurato “di non scoprire brutte sorprese, in termini di bilancio regionale, una volta che andremo a governare la Regione,  ci è accaduto anche nel 2008. Temo che questa amministrazione regionale abbia prodotto danni i cui effetti si vedranno nel tempo. Nella sanità hanno ad esempio riaperto i cordoni della borsa, senza curarsi dei livelli essenziali di assistenza”.

“Una delle prime cose che andrà fatta – ha aggiunto Ricciuti –  è quella di riattivare i circuiti interrotti con l’Unione europea per intercettare i fondi, un lavoro fino ad ora davvero mediocre. I bandi regionali sono costruiti male, ci sono linee di finanziamento che non hanno più ragion d’essere, come quelli sull’agricoltura massiva, alte regioni premiamo piuttosto i rapporti tra agricoltura e assetto del territorio. Occorre fare pressione sul governo per ottenere defiscalizzazioni siginficative a vantaggio delle aree interne.”. 

Tra i più strenui sostenitori di Ricciuti, il capogruppo De Matteis, che si è detto ottimista sulla partita elettorale.- 
“Riscontriamo grande attenzione, del resto non è stata gradita, né digerita dagli abruzzesi la fuga del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il primo che da trent’anni a questa parte, se va via senza nemmeno concludere la legislatura: c’è una gran voglia di rinnovamento. Per L’Aquila poi è importante avere una forte rappresentanza. La Regione ha un ruolo per dotare ad esempio infrastrutture come i parcheggi a servizio del centro storico. ci sono molte risorse non spese, che vanno sbloccate. ci sono pendenze pari 40 milioni di euro, che noi stiamo cercando già di recuperare. D’Alfonso voleva scipparceli per utilizzarli per i suoi fini elettorali”.

Romeo Ricciuti ha infine detto che “a mio figlio, il  consiglio che gli ho dato è quello di impegnarsi con onestà, e con grande determinazione per raggiungere un risultato che gli dia la possibilità di costure cose buone della nostra regione. La politica è cambiata, da quando la facevo io, ma è impossibile fare un paragone. Una volta però le cose si facevano sul serio: nel 1979-1980   l’Abruzzo ha registrato un tasso di crescita superire a quello della Lombardia”. 

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