L’AQUILA – Il consiglio generale dei soci della Confindustria della provincia dell’Aquila ha ieri sera designato, a maggioranza, Riccardo Podda come nuovo presidente. Prossimo passaggio sarà la scelta, da parte di Podda, di tre vice.
L’elezione sarà effettuata il 31 gennaio prossimo, ma a questo punto sembra cosa fatta per il responsabile risorse umane della Thales Alenia Space dell’Aquila, che conta circa 300 dipendenti e che rappresenta un’eccellenza nel settore dell’industria dell’aerospaziale.
A contendergli la presidenza è stato Fabrizio Famà, direttore Risorse umane e Affari generali di LFoundry, impresa di Avezzano che produce componentistica per alta tecnologia.
Podda, già componente dell’ufficio di presidenza della Confindustria, gode però del sostegno di Marco Fracassi, presidente uscente, arrivato al limite dei due mandati, e che non poteva essere rieletto, e in generale per quella parte della Confindustria aquilana favorevole alla fusione con la Confindustria di Teramo Ipotesi più volte rimandata, il cui il progetto di aggregazione ha avuto a sorpresa l’ok dall’assemblea generale, il 19 novembre scorso, in occasione delle elezioni per il rinnovo degli organi sociali
Fusione invece osteggiata da un’altra parte degli industriali aquilani tra cui Famà, come detto direttore Risorse umane e Affari generali di LFoundry, impresa di Avezzano che produce componentistica per alta tecnologia. Azienda tedesca, che ha acquisito la Micron in crisi, e che resta la più grande della Provincia, dando lavoro a ben 1.500 dipendenti a cui si aggiungono alcune centinaia di addetti nell’indotto. Lfoundry va anche ricordato era uscita da Confindustria, per ferma volontà del patron Sergio Galbiati, già presidente provinciale di Confindustria, in forte polemica con le scelte dell’associazione guidata da Fracassi.
Il progetto di fusione preparato nei minimi particolari a fine 2017 con un documento in cui si prevedevano cariche e tempistiche, era saltato a febbraio scorso, quando il Consiglio direttivo avrebbe dovuto varare la decisione, in una seduta passata agli annali, a causa della presentazione di un dossier con accuse mai dimostrate nei confronti del direttore Carlo Imperatore, Imperatore, vittima di un dossier su presunte irregolarità contabili nella gestione amministrativa della confederazione aquilana, spuntato in una seduta che aveva all’ordine del giorno la fusione tra la Confindustria di Teramo con quella dell’Aquila. Imperatore si è poi dimesso avviando un contenzioso condito da una pesante richiesta di risarcimento danni. Ora sostituito da Francesco De Bartolomeis, già facente funzione nel delicato incarico, dopo le dimissioni di Imperatore.






