L’AQUILA – Crescono gli iscritti dei corsi universitari di ambito scientifico, mentre calano, o restano stabili nel migliore dei casi, quelli delle facoltà umanistiche.

Esemplare è il caso della facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila, che in un corso in particolare, Ingegneria dell’Informazione, ha registrato per l’anno accademico 2018-2019 un’impennata del 50 per cento, seguito da Ingegneria Industriale, Chimica, Matematica, Scienze e tecnologie chimiche e Biotecnologie.

Ad oggi i nuovi iscritti nel capoluogo sono 2.876, ma la previsione è che si superino i 4.600 a chiusura dei termini: lo scorso anno gli immatricolati sono stati 4.124, mentre la popolazione studentesca per l’anno 2017-2018 era di 16.394, come riportato sul sito del Ministero.

Va ricordato che su questo dato, nei mesi scorsi, c’era stato un balletto di cifre che aveva anche provocato diverse polemiche.

A confermare il trend positivo delle nuove iscrizioni, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019, che si è svolta sabato scorso nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Umane del capoluogo, in centro storico, la rettrice Paola Inverardi.

“Le immatricolazioni già superano quelle dello scorso anno relative allo stesso periodo, ma il dato significativo è che su alcuni corsi c’è stato un incremento notevole, per esempio per Ingegneria dell’informazione, siamo passati dalle 88 immatricolazioni del 2017-2018, alle 128 fino ad oggi”, ha dichiarato Inverardi, al suo ultimo anno da rettrice dell’Univaq.

Nell’area scientifica, quella che più attrae gli studenti, hanno registrato un aumento, inoltre, le facoltà di Ingegneria Industriale con 243 immatricolati (208 l’anno scorso), Chimica con 62 (36 l’anno scorso), Biotecnologie con 90 (68 l’anno scorso), Matematica con 45 (32 l’anno scorso) Scienze Ambientali con 31 nuovi iscritti (22 l’anno scorso), Scienze e tecnologie Chimiche con 62 immatricolazioni (36 l’anno scorso), mentre resta quasi invariata, per ora, la situazione degli iscritti a Informatica, ferma a 98 richieste, rispetto alle 99 dello scorso anno, a Ingegneria civile e ambientale con 60, a fronte dei 70 passati e alla facoltà di Fisica, con 36 immatricolazioni (34 l’anno scorso).

Calano invece nei corsi di Scienze Motorie che, ad oggi, ha registrato 141 nuovi studenti (rispetto ai 164 dello scorso anno), Lettere con 80 (88 l’anno scorso), Filosofia con 22 iscritti (32 l’anno scorso), Mediazione linguistica con 74 (95 lo scorso anno), Scienze Psicologiche con 164 (205 l’anno scorso), Economia con 123 (145 nell’anno accademico passato) e Scienze Biologiche con 128 (a fronte dei 160 nuovi iscritti dell’anno scorso). I dati, come ribadito dalla rettrice, sono provvisori in quanto quelli ufficiali potranno essere pubblicati solo al termine delle scadenze per le iscrizioni ai corsi.

L’attività scientifica e didattica dei docenti di fisica dell’Università, attrae gli atudenti, anche da fuori regione, perché si collega ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Lngs) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. 

Nei laboratori, realizzati negli anni Ottanta a fianco del tunnel autostradale che attraversa il massiccio del Gran Sasso, protetti da 1400 metri di roccia, si svolgono ricerche di astrofisica, cosmologia, di fisica nucleare e di geofisica.

L’attività si collega anche al Gran Sasso Science Institute, scuola di dottorato internazionale e centro di studi avanzati in fisica, matematica, informatica e scienze sociali.