TERAMO – Sul tema dell’acqua c’è bisogno di un’unità d’intenti, con il Comune di Teramo intenzionato, quale componente principale dell’Acquedotto del Ruzzo, a farsi carico del controllo e monitoraggio delle attività degli enti competenti, pubblici e privati e a rafforzare il proprio ruolo nell’attività di riequilibrio del rapporto con il territorio e in particolare con l’entroterra montano.
A tracciare in una nota il percorso da mettere in campo il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, che ieri ha incontrato l’Osservatorio Indipendente per l’acqua del Gran Sasso con l’obiettivo di attivare, tutti insieme, interventi di sensibilizzazione crescente al di là degli esiti dei procedimenti giuridici in corso.
Per il primo cittadino, infatti, sono più che evidenti le criticità del sistema e l’intera questione deve necessariamente essere riportata “ad un profilo di trasparenza irrinunciabile”.
Da qui la decisione di chiedere un incontro con i sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e di Isola del Gran Sasso, Roberto Di Marco, per poi passare al coinvolgimento di tutti i sindaci interessati, e di investire della vicenda i parlamentari teramani, chiedendo loro di adoperarsi nelle sedi istituzionali per iscrivere la questione nelle agende parlamentari.
Tra gli enti da coinvolgere, come ha spiegato il primo cittadino, lo stesso Ruzzo, al quale D’Alberto chiederà di far luce sugli interventi che ha messo e dovrà mettere in campo per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, e non ultimi la Regione e il Parco.
“Questo incontro ha evidenziato che sapremo trovare le vie più corrette per portare avanti una proficua collaborazione – ha sottolineato infine D’Alberto – l’Osservatorio Indipendente per l’acqua del Gran Sasso, in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento ed un presidio a difesa di un bene primario, fondamentale per tutti noi e insieme dovremo, e mi auguro sapremo, trovare le maniere per far sì che l’intera popolazione interessata alla vicenda ne diventi pienamente consapevole e, a sua volta, si ponga affianco e assieme a noi per condurre questa battaglia”.





