L’AQUILA – “Ho trovato una società dal bilancio sano, con circa 170 dipendenti molto vogliosi di continuare a lavorare e a migliorare per la città-territorio”. 

È da pochi giorni il nuovo amministratore unico della Asm, l’Aquilana società multiservizi, e Paolo Federico, sindaco di Navelli (L’Aquila), fa innanzitutto i complimenti al suo predecessore, l’avvocato Francesco Rosettini, per “un bilancio in attivo che ci permette di mandare avanti il lavoro con serenità ma al tempo stesso con la consapevolezza di dover fare meglio in alcuni settori e in un territorio enorme come quello dell’Aquila”.

Il neo presidente, esponente di Forza Italia che nella vita è dipendente della Società generale di Informatica, meglio conosciuta come anagrafe tributaria, guarda già al futuro: “Occorre allargare il nostro servizio alla città-territorio – spiega ad AbruzzoWeb -. Per fare questo, quindi per garantire ulteriori servizi alla cittadinanza, occorre una attenta analisi di ciò che serve. In attesa della nuova piattaforma che sarà realizzata nell’area di Centi Colella, bisogna guardare alle difficoltà legate al fatto che tutti i borghi del territorio conferiscono i rifiuti al Cogesa, forse per una politica sbagliata, il Consorzio di gestione dei servizi ambientali”.

Federico è stato in corsa ad inizio dell’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, anche per il ruolo di capo di gabinetto.

Di urgente da risolvere, però, ammette Federico, “c’è il capitolo della differenziata porta a porta. Che va estesa a quelle frazioni e ad alcune piccole zone della città che non sono ancora state ‘toccate’”.

“La Asm, insomma, deve conquistare e in alcuni casi riconquistare dei pezzi del nostro territorio. Che è enorme, esteso e che necessita di maggiori servizi. Quindi dobbiamo crescere per diventare la vera città territorio, definizione che sento da una vita”.

“A quali modelli di gestione mi ispiro? Onestamente non guardo ai modelli, preferisco studiare, informarmi e farmi le mie idee. E lavorare notte e giorno, come un mulo, cosa che a volte in famiglia non mi viene perdonata perché spesso la trascuro proprio perché il lavoro mi porta via tempo e forze. Proprio per questo, quando qualcuno mi accusa di ‘vivere di politica’, ci resto male. Perché non è così, basta vedere i compensi per rendersene conto”, conclude Federico in risposta a Carla Cimoroni, capogruppo di Coalizione sociale in Consiglio comunale all’Aquila, che alla sua nomina alla Asm voluta dal sindaco, ha polemizzato perché, tra l’altro, “incompatibile finora, in quanto Federico fino a un anno fa era consigliere provinciale”.