LANCIANO – Partiti i lavori per la rimozione dell’amianto nella palazzina centrale dell’ospedale Renzetti di Lanciano. Si procede dal pavimento dell’ex reparto di Chirurgia e si proseguirà, a fine mese, con il Pronto soccorso e la Radiologia.

A scoprire la presenza di amianto in bassa concetrazione nella pavimentazione erano stati, nel 2015, i carabinieri forestali che ne avevano rintracciato un quantitativo considerevole proprio nel nucleo centrale dell’ospedale che ospita Pronto soccorso, direzione sanitaria e i reparti di Rianimazione, Ginecologia, Pediatria e Chirurgia. Da allora era scattata anche un’ordinanza del Comune che obbligava l’azienda sanitaria a sostituire o a coprire le mattonelle deteriorate.  

Ma la Asl aveva tentato di ridimensionare l’allarme, spiegando che “la presenza di pavimenti in vinil amianto, come documentato nella letteratura scientifica, non costituisce un problema urgente di salute pubblica, e gli stessi delicati lavori di rimozione, condotti con procedure e tecniche di facile applicazione, sono in grado di evitare la contaminazione ambientale da parte di fibre di amianto. I pavimenti in vinil amianto (linoleum) largamente usati nei decenni ’60-’80, dato il basso costo, sono sicuri, in quanto l’amianto è fortemente inglobato in una matrice resinosa e il rilascio di fibre è estremamente improbabile”.

L’ultima ispezione dei tecnici del Comune e della Forestale, a seguito di un esposto del personale del 118, era avvenuta a luglio. Negli anni, infatti, sono stati avviati solo sporadici interventi di bonifica, comunque superficiali, come dimostrano intere parti dove il pavimento risulta usurato e altre in cui la copertura è sconnessa. Una condizione di precarietà che, nei mesi scorsi, aveva destato polemiche quando i pazienti avevano denunciato la presenza di rattoppi con lo scotch.

“Dopo gli approssimativi ‘rattoppi’ iniziano i lavori – spiega Camillo Vitelli del sindacato degli Infermieri Nursing up -. Dopo le denunce del nostro sindacato e le verifiche della Forestale, la Asl ha finalmente deciso di intervenire. Sono stati mesi di apprensione per la salute dei lavoratori e dei pazienti, nonostante la Asl abbia tentato di contenere l’allarme. Lo scoglio più grande si dovrà superare quando partirà la bonifica del corridoio che va dal Pronto soccorso alla Radiologia. L’unica soluzione per concludere i lavori con celerità, data la precarietà e l’usura della pavimentazione, è chiudere l’area, con tutti i disagi che ne conseguiranno. Sarà quindi necessario trovare passaggi alternativi, ci auguriamo, in sicurezza”.