GENOVA – Tra i feriti del crollo del viadotto Morandi a Genova c’è anche una donna, di circa 40 anni, che vive a Trieste, originaria dell’Abruzzo. Ricoverata in ospedale a Genova, le sue condizioni non sarebbero particolarmente gravi. In queste ore la donna verrà sottoposta a un intervento chirurgico.

Era partita questa mattina da Trieste per andare a visitare per la prima volta l’Acquario di Genova, insieme a un amico, la donna quarantenne che risulta tra i feriti nel crollo del ponte nel capoluogo ligure. Rita Giancristofaro, agente immobiliare, runner per passione, in queste ore è sottoposta a un intervento chirurgico di alta complessità per il politrauma riportato. I familiari, che vivono a Lanciano (Chieti), hanno appreso nel primo pomeriggio che la donna era rimasta coinvolta nel disastro e successivamente sono stati raggiunti da comunicazioni ufficiali della Prefettura. Partiranno domattina alla volta di Genova.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, la 40enne era soltanto di passaggio a Genova.

I parenti della donna sarebbero tutti in Abruzzo. 

È crollato all’improvviso, verso mezzogiorno di oggi, orario di punta, un viadotto sull’autostrada A10 a Genova, causano delle vittime.

Ci sono almeno 20 morti, tra cui un bambino. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, all’Ansa, i feriti sono 13 feriti, di cui 5 in codice rosso e 4 in codice giallo.

“Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti” ha aggiunto Borrelli. 

Una notizia che ha gettato nella proccupazione cittadini e amministratori abruzzesi, in particolare all’Aquila, dove il capogruppo in Consiglio comunale del Passo Possibile, Paolo Romano e il consigliere dello stesso gruppo Elia Serpetti, commentando in una nota i fatti di Genova, chiedono “particolare attenzione su quel tratto di superstrada che collega la città con la zona est, passando al di sopra dell’abitato: il viadotto di Gignano”. 

“Il tema della sicurezza, la consapevolezza della fragilità del nostro territorio e delle infrastrutture esistenti, il bisogno di prevenzione, monitoraggio e manutenzione ma anche una nuova mobilità sostenibile che riequilibri il trasporto su ferro con quello su gomma, decongestionando le strade, sono obiettivi vitali ormai non più rinviabili”, si legge in una nota di Legambiente Abruzzo.

“Non meno importante, infine, l’istituzione di un’anagrafe dei ponti, fondamentale per effettuare concretamente l’azione continua di monitoraggio e la tenuta in sicurezza delle infrastrutture esitenti”, concludono dall’associazione.

A sbriciolarsi 200 metri del ponte Morandi, che corre sulla A10 a Genova, nella zona di Sampierdarena, causando “decine di morti” secondo il direttore del 118 del capoluogo ligure.

Secondo i vigili del fuoco, sotto le macerie ci sono infatti una ventina di mezzi e si segnalano fughe di gas.

Tutti i mezzi di soccorso disponibili sono accorsi sul posto e anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane, sono state attivate dai vigili per intervenire. In arrivo anche squadre di soccorritori dal Piemonte.

A causare il cedimento strutturale del viadotto, che ha un’altezza di quasi 50 metri sull’autostrada A10 e attraversa la Val Polcevera, potrebbe essere stato il violento nubifragio che ha colpito il capoluogo ligure questa mattina.

Momenti di panico in autostrada nel tratto prima del crollo tra gli automobilisti rimasti bloccati sulla carreggiata. Il tratto autostradale è completamente bloccato.

Il viadotto dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi poiché intitolato a Riccardo Morandi, attraversa il torrente Polcevera, a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Noto come “Ponte delle Condotte” dalla società che lo costruì, ma anche “Ponte di Brooklyn” per una forma che richiama molto vagamente il celebre ponte americano, ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza.

Venne edificato con una struttura mista: cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e le pile. Il ponte venne inaugurato il 4 settembre 1967 alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Dalla sua costruzione, il ponte ha sempre fatto discutere e negli anni è stato oggetto di manutenzioni profonde.