ROCCA DI MEZZO – Il Consiglio di Stato ha respinto oggi il ricorso presentato dal sindaco spodestato Mauro Di Ciccio contro la decisione del Tar che nel dicembre scorso, accogliendo il ricorso di Emilio Nusca, aveva annullato le elezioni commissariando il Comune di Rocca di Mezzo (L’Aquila).

Il paese montano torna dunque al voto nella primavera del prossimo anno.

“Resto basito dalla vicenda nel suo complesso”, commenta Di Ciccio ad AbruzzoWeb, “sembra che nessuno abbia mai messo in discussione il voto nel suo complesso, la Prefettura ha verificato la veridicità dei dati e tutto il ricorso si incentra sull’opacità dell’atto elettorale, riferita solo alla pasticciata, incompleta ed errata compilazione dei verbali della sola sezione numero 1 ad opera del presidente del seggio. In entrambe le sentenze, sia quella del Tar sia quella del Consiglio di Stato, si afferma che la questione avrà sviluppi davanti la giustizia ordinaria e contabile”.

Di Ciccio si dice “sereno” e annuncia la sua ricandidatura a sindaco: “Mi accingo ad affrontare le elezioni con lo spirito di sempre”.

A rivolgersi alla giustizia amministrativa era stato Nusca, che alle amministrative del giugno 2017 era stato sconfitto per appena dieci voti dal sindaco uscente Di Ciccio.

Al posto di quest’ultimo, dopo la sentenza di primo grado, la prefettura ha nominato commissario Franca Santoro.

Il ricorso al Consiglio di Stato, come ha spiegato Di Ciccio, che si è affidato agli avvocati Carlo Benedetti e Vincenzo Cerulli Irelli, si fondava sul fatto che errori, omissioni ed incongruenze che pure ci sono state nella compilazione del verbale riassuntivo delle operazioni elettorali del seggio numero 1 non inficiano sulla legittimità delle operazioni di voto e che non risulta contestata nel merito alcuna scheda elettorale.

Su quanto accaduto alle elezioni di Rocca di Mezzo, tuttavia, c’è ancora da fare luce fino in fondo, visto che gli stessi giudici amministrativi hanno disposto l’invio della sentenza alla procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.

Nusca, che ha già guidato il Comune in passato ed è stato coordinatore dei sindaci del cratere del terremoto 2009, è stato difeso dagli avvocati Roberto Colagrande e Gianluigi Pellegrino. (m.sig.)