L’AQUILA – Per le vaccinazioni contro morbillo e meningococco (somministrate ai nati nel 2015) la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è riuscita nell’ultimo anno ad assicurare coperture superiori alla media regionale.

Per il morbillo, in particolare, la percentuale di vaccinati, in provincia di L’Aquila, è stata del 92%, vale a dire di oltre 3 punti rispetto alla media regionale.

Per il meningococco la copertura aziendale è stata dell’87,7% contro il 70% regionale.

Analoghi riscontri positivi si registrano sulla varicella (47,28 aziendale a fronte del 34% regionale). Si tratta di dati di segno positivo che riguardano la campagna vaccinale dei mesi scorsi, caratterizzata dal decreto Lorenzin che ha introdotto l’obbligo delle protezioni.

I risultati raggiunti sono tra gli spunti del congresso in programma sabato prossimo 16 giugno all’Aquila, a partire dalle ore 9.00, nella sede dell’ordine dei medici in via Giovanni Gronchi sul tema: ‘Vaccinare dalla prima infanzia alla terza età: promuovere una scelta consapevole’. I lavori verranno coordinati dagli specialisti della Asl Enrico Giansante e Daniela Franchi e vedranno la partecipazione di noti relatori provenienti anche da altre regioni tra cui i professori Elisabetta Franco e Pierluigi Lopalco.

Nel corso del dibattito, riservato in particolare a medici chirurghi, assistenti sanitari, infermieri e infermieri pediatrici, verranno affrontati argomenti che tratteranno a 360 gradi il complesso e mutevole scenario delle vaccinazioni.

Il congresso, oltre ad un’analisi retrospettiva, si occuperà di nuove vaccinazioni, in parte già avviate, come meningococco B, rotavirus e varicella per i nuovi nati, introduzione del vaccino contro il papillomavirus nel maschio dodicenne e del richiamo antipolio nell’adolescente, vaccinazione contro le polmoniti da pneumococco e l’herpes zoster negli anziani.

“L’intento – spiegano gli organizzatori – è soprattutto quello di intervenire sulla formazione degli operatori come promotori di salute, al fine di veicolare una corretta informazione a beneficio degli utenti. Per attuare correttamente la protezione, infatti, non basta l’obbligo della vaccinazione imposto dal legislatore ma occorre un’informazione capillare che arrivi direttamente all’interessato e in questo ambito il contributo degli operatori specializzati resta a tutt’oggi lo strumento fondamentale per favorire una scelta consapevole dei genitori”.