L’AQUILA – Ricettazione di oggetti sacri e opere d’arte, don Ruggiero Badiale, che in passato è stato all’interno della Curia dell’Aquila è indagato dalla Procura di Imperia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, in alcune parrocchie affidate al prete erano avvenuti furti di opere d’arte. I Carabinieri della sezione antiquariato del reparto operativo tutela patrimonio culturale erano sulle tracce di settanta beni ecclesiastici, tra cui una reliquia di San Giustino, Santo Patrono di Paganica, frazione dell’Aquila, che era stata rubata nel 1992, oltre a un dipinto del XIX secolo, rubato nel 2000 dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. 

Nel 2015 partono le indagini, dopo aver attenzionato un’operazione di vendita all’asta a Parigi, le cui modalità hanno insospettito gli investigatori. L’oggetto venduto era una reliquia di San Giustino.

“I seguenti controlli – si legge in una nota dei Carabinieri – attraverso la comparazione dell’immagine con quelle contenute nella banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, gestita da questo Comando, hanno permesso di accertare che il bene corrispondeva proprio a quello asportato dalla chiesa aquilana. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica dell’Aquila, hanno consentito di rimpatriare, nel dicembre del 2016, l’importante reliquia, che è stata restituita alla parrocchia aquilana”.

Badiale è indagato, insieme a Domenico D’Elia, suo collaboratore. L’accusa, per entrambi è di ricettazione. 

Le perquisizioni al sacerdote hanno permesso di sequestrare i beni rubati: oggetti del XVIII e XIX secolo, alcuni rubati dalla Chiesa di Borghetto D’Arroscia (Imperia) e da alcune parrocchie imperiesi, nonché il dipinto raffigurante “San Pietro Celestino con attributi papali”, trafugato dalla basilica di Collemaggio dell’Aquila, di cui è stato rettore, ma anche un reliquario del XVIII secolo rubato nel 2012 dalla chiesa di Comunanza (Ascoli) e una navicella di fine XVIII secolo rubata nel 2012 dalla chiesa di San Terenziano di Gorro Borgo Val di Taro (Parma). 

Badiale gestore anche del ricovero per anziani nel paese, era finito nei guai in passato per una vicenda che riguardava dei presunti maltrattamenti nella casa di riposo.