L’AQUILA – “Mi auguro che la magistratura e gli altri organi inquirenti riescano a fare luce velocemente su tutti i ritardi e le omissioni che hanno creato le condizioni per il verificarsi della tragedia di Rigopiano”.
Così, in una nota, il senatore del Movimento 5 Stelle, Primo Di Nicola, commenta l’iscrizione sul registro degli indagati della Procura di Pescara dell’attuale presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e degli ex presidenti Gianni Chiodi e Ottaviano Del Turco, nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia del 18 gennaio 2017.
“Dall’assenza del piano-valanghe – continua Di Nicola – ai ritardi colpevoli nei soccorsi, dalla mancanza di turbine spalaneve alle inefficienze sulla gestione del sistema di protezione civile abruzzese”.
“L’intera regione è andata in tilt lo scorso anno. Le responsabilità politiche sono già chiare. Aspettiamo di individuare quelle penali. Siamo a fianco delle vittime e delle loro famiglie, affinché abbiano finalmente giustizia”, conclude il senatore.




