L’AQUILA – “Quando si tocca il fondo inevitabilmente si assiste alla sua raschiatura. Michele Malafoglia, da sempre unica e sola voce all’interno della coalizione in difesa del silente sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, tenta l’ultimo gioco di prestigio per incantare gli aquilani disorientati dalla bagarre all’interno della maggioranza e lo fa proprio sul vulnus principale di questi undici mesi di governo: le nomine alle Partecipate”.
A scriverlo in una nota sono Paolo Romano, capogruppo in Consiglio comunale del Passo Possibile ed Elia Serpetti, consigliere comunale dell’Aquila dello stesso gruppo.
I due esponenti dell’opposizione di centrosinistra si riferiscono a una nota inviata questa mattina dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, partito del sindaco, Michele Malafoglia, in cui chiede al primo cittadino “di affidare gli incarichi nelle aziende partecipate in base alla professionalità e non all’appartenenza politica. Fratelli d’Italia non indicherà quindi nessun nominativo ma affida il rispetto di questo principio a Biondi per effettuare le nomine di sua competenza”.
“Tutta questa voglia di meritocrazia viene fuori a regolamento approvato, a bando espletato e a candidature già presentate? Quante fra queste possono definirsi riconducibili a Fratelli d’Italia? Quante, fra queste, rispondono ai requisiti di professionalità che, in mancanza del criterio stringente sul titolo di studio universitario, diventa solo fumo negli occhi?”, chiedono Romano e Serpetti.
“O piuttosto dobbiamo pensare che sia solo l’ennesima manovra rancorosa per eliminare dall’alveo dei possibili amministratori i nominativi in quota Forza Italia? Siamo forse di fronte all’ennesimo sgambetto all’interno della maggioranza ad uno dei partiti politici che maggiormente si è battuto per eliminare, con l’accordo finale di tutti gli altri partiti, il titolo di studio universitario? Solo adesso si vuole parlare alla città di professionalità e meritocrazia? – aggiungono – La serietà alla quale fa riferimento Malafoglia li avrebbe dovuti contraddistinguere nelle nomine e nel rilancio delle ex Municipalizzate, così come strillato in campagna elettorale, dal giorno successivo al ballottaggio, senza esporre alcune delle stesse Società e quindi il Comune stesso e quindi i cittadini tutti ad un danno derivante dalla scadenza di alcuni amministratori e dalla inevitabile decadenza in termini di legge degli stessi”.
“Amministratori che solo per spirito di responsabilità continuano a lavorare al servizio della comunità, senza neanche un formale atto di prorogatio da parte del sindaco granello”, concludono.






