L’AQUILA – L’ex candidato sindaco del centrosinistra, Americo Di Benedetto che va dal primo cittadino che lo ha sconfitto al ballottaggio contro ogni aspettativa, Pierluigi Biondi, a proporsi come suo vice qualora il 23 maggio prossimo il Tribunale amministrativo regionale dovesse sancire la cosiddetta anatra zoppa, cioè il ribaltone in Consiglio comunale dove il sindaco non avrebbe più la maggioranza perché assegnata all’altra coalizione.

È il retroscena raccolto da AbruzzoWeb: la prima mossa di una clamorosa strategia che alcune forze di centrodestra e dell’attuale opposizione di centrosinistra starebbero confezionando per evitare che l’eventuale pronunciamento dei giudici amministrativi porti a nuove elezioni.

Ma c’è di più: il consigliere dell’Italia dei valori Lelio De Santis, ex assessore al Bilancio parte della precedente consiliatura prima di essere cacciato dall’ex sindaco, Massimo Cialente, sarebbe pronto ad entrare in Giunta, offrendo dai banchi del centrosinistra una stampella al centrodestra per proseguire la consiliatura, oltretutto facendo affidamento anche su alcuni dei consiglieri che con la sentenza della giustizia amministrativa favorevole ai ricorrenti entrerebbero in Consiglio comunale per ribaltare gli equilibri delle forze politiche, ma che sarebbero pronti a sedersi nei banchi del centrodestra anziché in quelli del centrosinistra con cui si sono candidati nel giugno scorso: un esempio di cui parlano i bene informati è il consigliere Sergio Ianni, che da Abruzzo civico è ora tra le fila di Forza Italia.

Il retroscena, che se confermato tradirebbe quanto annunciato dal sindaco che ha sempre escluso qualsiasi ipotesi di allargamento come invece avvenuto ad Avezzano, trova una mezza, anche se clamorosa conferma, dai sospetti avanzati oggi con un comunicato stampa da Luigi D’Eramo, assessore all’Urbanistica e neo deputato della Lega, che punta l’indice contro l’asse Forza Italia-L’Aquila Futura che nell’ultima seduta di Consiglio comunale ha consentito l’approvazione di un ordine del giorno dei consiglieri del Passo Possibile, la lista civica ispirata dallo stesso Di Benedetto, che prevede l’ampliamento ai minorenni stranieri non accompagnati il servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).

Tutto ciò contro il volere di Lega e Fratelli d’Italia e con l’assenza in aula del sindaco, espressione di quest’ultimo partito.

“Il teatrino politico di questi giorni è una prova generale di intesa tra Forza Italia, L’Aquila futura e una parte del centrosinistra nel caso in cui arrivasse una sentenza negativa per la maggioranza sul caso anatra zoppa?”, si domanda D’Eramo, che replica anche agli azzurri e all’assessore all’Assistenza alla popolazione, Francesco Bignotti di L’Aquila Futura, che oggi durante una conferenza stampa hanno difeso la scelta assunta in aula garantendo che, alla fine, si troverà un’intesa in maggioranza.

“Visto che Forza Italia e L’Aquila Futura si dicono così coerenti nel rispetto degli impegni amministrativi assunti, si vedano le giustificazioni fornite sul caso Sprar, invitiamo l’assessore Bignotti, come ha annunciato a più riprese, a predisporre il nuovo bando per le assegnazioni del Progetto C.a.s.e. con specifiche premialità per gli aquilani. Questa storia è congelata da sette mesi: la Lega invita Bignotti, con l’aiuto di Forza Italia, a completare l’iter entro dieci giorni, diversamente gli atti amministrativi saranno predisposti da noi”.

Un vero affondo, considerando anche il fatto che la Giunta Biondi più di altre, ha impostato l’intera amministrazione su una gestione a compartimenti stagni, in cui ciascun assessore cura il proprio settore e non ha voce in capitolo su quello dei colleghi: una scelta contestata in passato, seppur timidamente, anche dall’opposizione e in particolare da Giustino Masciocco di Articolo 1.

“Si cerca di far passare l’idea – conclude D’Eramo – che sia stata la maggioranza a portare avanti l’iniziativa sul progetto Sprar. Così non è affatto. E per colpa di questo improvvido modus operandi, ora l’assessore Bignotti sarà costretto a dare corpo all’ordine del giorno presentando una delibera di giunta che, per ovvi motivi, non essendoci il Passo Possibile e il Pd nell’esecutivo, non avrà i voti per essere approvata. Questo è il frutto della confusione e delle sconsiderate fughe in avanti di due forze che in teoria dovrebbero sostenere la maggioranza e il sindaco Pierluigi Biondi”.

Proprio stamattina, Forza Italia con il vice sindaco Guido Liris, il capogruppo Roberto Junior Silveri e il consigliere Giancarlo Della Pelle, e L’Aquila Futura con Bignotti, il capogruppo Roberto Santangelo e il consigliere Luca Rocci, hanno parlato dell’ampliamento dello Sprar ai minori stranieri non accompagnati come “una questione di civiltà”, ponendo anche l’accento sui risparmi per le casse comunali che questo ampliamento comporterebbe.

“Ci siamo mossi in coerenza con quanto detto in Commissione e votato in Giunta lo scorso 29 dicembre: semplicemente, ci sono 30 bambini tra rifugiati politici e richiedenti asilo, la cui assistenza è comunque obbligatoria, che vengono inseriti nello Sprar finanziato dal Ministero e non dal Comune. È una scelta di buon senso”, ha spiegato Liris.

Sul fronte centrosinistra, intanto, l’azione di Di Benedetto sarebbe autonoma e isolata rispetto al Partito democratico, che con il proprio stato maggiore sembra restare alla finestra.

Il ricorso sull’antra zoppa è stato sottoscritto, oltre che dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, da Maurizio Capri, Emanuela Di Giovambattista, Fabrizio D’Alessandro, Stefano Palumbo, Antonio Nardantonio e Stefano Albano del Pd, Ianni di Abruzzo civico, Gianni Padovani dei Socialisti, Fabrizio Ciccarelli e Paolo Romano del Passo possibile, Massimo Scimia di Cambiare Insieme.

A rientrare in Consiglio nel caso in cui il riconteggio facesse ottenere l’effetto sperato dai ricorrenti sarebbero Capri, Di Giovambattista e D’Alessandro del Pd, Ianni di Abruzzo civico, Padovani dei Socialisti, Ciccarelli del Passo possibile, ma anche Giorgio Spacca di Articolo 1, Anna Lucia Bonanni della Coalizione sociale e Fabrizio Righetti del Movimento 5 stelle che però non hanno sottoscritto il ricorso.

BIONDI, “MAI INCONTRATO CHICCO”

L’AQUILA – “Con tutto il rispetto di Americo Di Benedetto, che conosco da 20 anni, dai tempi in cui faceva il revisore dei conti presso il Comune di Villa Sant’Angelo, la notizia è falsa”.

Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, con un post su Facebook, sul retroscena raccolto da AbruzzoWeb secondo il quale Di Benedetto si sarebbe offerto di diventare vice sindaco qualora il 23 maggio prossimo il Tribunale amministrativo regionale dovesse sancire la cosiddetta anatra zoppa, cioè il ribaltone in Consiglio comunale dove il sindaco non avrebbe più la maggioranza perché assegnata all’altra coalizione.

“Più che falsa. È ridicola – aggiunge Biondi – Con Chicco ci siamo visti poche volte, recentemente, tutte in occasione dei Consigli comunali e non abbiamo mai parlato di intese di tale genere. Neanche di altre, a dire la verità”.

“Ribadisco: l’anatra zoppa sarebbe un tradimento della volontà popolare per via giudiziaria (per la ben nota questione del seggio con i voti persi per strada), quindi l’unica soluzione sarebbe ridare voce agli aquilani”, conclude il sindaco.