AVEZZANO – Futuro incerto, per un piano industriale, quello della Norda, nuovo concessionario delle sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila), ancora al palo e invischiato nella burocrazia. Mancati pagamenti da parte dell’ex concessionario, la Santa Croce di Camillo Colella. Crescente nervosismo anche contro Regione e Comune, attori principali in questa partita sempre più drammaticamente complessa.
Con queste motivazioni gli ex operai della Santa Croce spa hanno oggi manifestato fuori dallo stabilimento della Santa Croce, che da poco ha ripreso a imbottigliare l’acqua di una sorgente minore, la Fiuggino.
Presenti al sit-in rappresentanti dei sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil e anche l’assessore comunale Ugo Buffone per il Comune di Canistro, che poi assieme al sindaco Angelo Di Paolo hanno incontrato a L’Aquila, per l’ennesima volta, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che ha la delega alle attività produttive e ha seguito passo-passo la vicenda delle sorgenti di Canistro.
Il nervosismo e la rabbia dei lavoratori però ora è rivolta anche contro la politica e la burocrazia che sta ritardando tutto, dunque anche contro Comune e Regione.
“La burocrazia è molto lenta – ha detto una lavoratrice – e noi di tempo non ne abbiamo più!”, si è sfogata una lavoratrice ai microfoni del Tg3 regionale. E incalza un altro lavoratore, “Ci devono aiutare, la burocrazia sta bloccando tutto quanto, qualcuno ci aiuti!”
“Lolli trovi una via d’uscita, questa è vertenza più lunga che ho affrontato, e faccio questo lavoro da 25 anni…”, commenta poi amareggiato Leonardo Lippa, sindacalista Uil.
I lavoratori, oltre 70, hanno perso il posto dopo che è stata revocata la concessione alla Santa Croce, a fine 2015. Da allora si è scatenata una battaglia legale tra la società e la Regione e Comune. E mentre da oltre due anni l’acqua minerale va finire nel fiume, ai lavoratori gli stanno scadendo gli ammortizzatori sociali del Naspi, che, non hanno mancato di denunciare durante il sit in, gli vengono pagati con mesi di ritardo.
Chi li doveva riassumere, la Norda del gruppo San Benedetto, che ha vinto il bando a marzo 2017, sta incontrando notevoli problemi nel realizzare il nuovo stabilimento, a poche centinaia di metri a quello della Santa Croce, che non vende e non affitta, e pochi giorni fa la Regione ha chiesto alla Norda integrazioni e delucidazioni sul progetto presentato al comitato di valutazione di impatto ambientale. Bordate dei lavoratori anche contro la Santa Croce, accusata del mancato pagamento del Tfr, delle ferie e dei contributi.



