L’AQUILA – Neppure il tempo di metabolizzare il risultato delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, che la politica già guarda alle elezioni amministrative, la cui data non è ancora stata fissata, che in Abruzzo riguardano 31 Comuni. Solo due sono maggiori di 15mila abitanti, Teramo e Silvi, dov’è quindi previsto il secondo turno di ballottaggio, ed entrambi arrivano al voto commissariati: nel primo caso per la caduta di Maurizio Brucchi, mandato anzitempo a casa da pezzi della sua maggioranza di centrodestra.
Silvi, invece, va alle urne dopo un anno di commissariamento: 9 consiglieri, sei dell’opposizione, due di Sel che avevano abbandonato la maggioranza poco prima e uno della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Francesco Comignani, si sono dimessi nell’aprile 2017 facendo cadere l’amministrazione.
Le attenzioni sono poi concentrate su Avezzano (L’Aquila), dove a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che confermando quella del Tar ha ribaltato gli equilibri del Consiglio comunale assegnando la maggioranza dei seggi alla coalizione di centrosinistra, il sindaco di centrodestra Gabriele De Angelis si è dimesso. Non è escluso, tuttavia, che possa tornare in sella qualora attorno ad un programma condiviso dovesse riuscire a ricostruire una maggioranza, anche se diversa da quella che lo ha sostenuto alle amministrative del giugno scorso.
Tra i Comuni che arrivano al voto commissariati, ci sono anche Massa d’Albe (L’Aquila), dove il Consiglio comunale è stato sciolto a maggio 2017 dopo che non ha approvato nei tempi il bilancio di previsione a causa della mancanza del numero legale, Lucoli (L’Aquila), dove le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali nel luglio scorso ha mandato anzitempo a casa il sindaco, Gianluca Marrocchi, Montorio al Vomano (Teramo), dove a gennaio due assesori e quattro consiglieri con le proprie dimissioni hanno mandato a casa il sindaco Gianni Di Centa, Nereto (Teramo) dove un assessore e sei consiglieri a novembre si sono dimessi facendo cadere l’amministrazione guidata da Giuliano Di Flavio, Nocciano (Pescara), dove all’inizio di ottobre si sono dimessi in blocco la maggioranza dei consiglieri e la vice sindaca Lorenza Valerio, facendo così decadere il sindaco Lorenzo Mucci, e Turrivalignani (Pescara), dove il sindaco Luigi Canzano ha lasciato nel marzo 2017 dopo alcune divisioni all’interno della maggioranza.
Gli ultimi due, tuttavia, sarebbero comunque tornati alle urne nel 2018.
Di seguito la “mappa” dei 31 Comuni al voto.
FALLO (146) – uscente Alfredo Pierpaolo Salerno
FRISA (1.889) – uscente Rocco Di Battista
PIZZOFERRATO (1.127) – uscente Palmerino Fagnilli
TORINO DI SANGRO (3.041) – uscente Silvana Priori
VILLA SANTA MARIA (1.433) – uscente Giuseppe Finamore
BARETE (679) – uscente Leonardo Gattuso
CASTELLAFIUME (1.099) – uscente Domenico Mariani
LUCOLI (1.019) – commissario prefettizio
MASSA D’ALBE (1.509) – commissario prefettizio
ORICOLA (1.155) – uscente Antonio Paraninfi
SAN BENEDETTO DEI MARSI (3.910) – uscente Quirino D’Orazio
SCANNO (1.948) – uscente Pietro Spacone
BUSSI SUL TIRINO (2.636) – uscente Salvatore Lagatta
CEPAGATTI (10.449) – uscente Sirena Rapattoni
LORETO APRUTINO (7.619) – uscente Gabriele Starinieri
NOCCIANO (1.800) – commissario prefettizio
PIANELLA (8.437) – uscente Sandro Marinelli
PIETRANICO (509) – uscente Francesco Del Biondo
ROCCAMORICE (989) – uscente Alessandro D’Ascanio
SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE (1.930) – uscente Antonio Saia
TURRIVALIGNANI (884) – commissario prefettizio
ALBA ADRIATICA (11.565) – uscente Tonia Piccioni
ATRI (11.112) – uscente Gabriele Astolfi
CASTILENTI (1.551) – uscente Alberto Giuliani
CIVITELLA DEL TRONTO (5.333) – uscente Cristina Di Pietro
CONTROGUERRA (2.422) – uscente Franco Carletta
MONTORIO AL VOMANO (8.201) – commissario prefettizio
NERETO (5.075) – commissario prefettizio
NOTARESCO (6.863) – uscente Diego Di Bonaventura
SILVI (15.401) – commissario prefettizio
TERAMO (54.294) – commissario prefettizio




