PESCARA – “Abbiamo un gran lavoro da fare per trasformare adesso in cantieri tutti questi finanziamenti e tutta questa immensa, faticosa e a volte estenuante attività amministrativa. Bisogna cominciare a vedere le opere che si realizzano e che cambieranno il volto dell’Abruzzo, poi saranno gli elettori i veri giudici. Spetterà a loro giudicarci”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine dell’evento del centrodestra dal titolo “4 anni di lavoro senza confini – Traguardi raggiunti e sfide future”, al padiglione Becci del porto turistico del Marina di Pescara.

“C’è un anno di lavoro prima di concludere il nostro mandato – ha aggiunto Marsilio -. Sappiamo che con noi l’Abruzzo ha un ruolo sempre più importante, conta anche a Roma. Ed è in una condizione irripetibile, mai vista prima”.

Sulla sanità abruzzese, è intervenuta l’assessora regionale Nicoletta Verì. “Sono stati quattro anni molto impegnativi – le sue parole – perché purtroppo abbiamo dovuto combattere l’epidemia Covid-19, ma sono stati anche quattro anni di sfide importanti e di risultati mai ottenuti in precedenza”.

“Ora c’è la possibilità di costruire nuovi ospedali – ha aggiunto Verì – la possibilità di avere una rete territoriale che porta assistenza di prossimità attraverso case di comunità, poi ci sono le attrezzature nuove, all’avanguardia. Inoltre, per quanto riguarda il personale medico e sanitario, abbiamo assunto 4 mila persone, considerando quelli che sono andati poi in pensione arriviamo a 1.800, e abbiamo stabilizzato più di 800 professioni sanitarie. Un impegno costante, il nostro, che continuerà e che sarà frutto anche del confronto con il territorio”.

Per Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale abruzzese, “In questi quattro anni abbiamo riposizionato l’Abruzzo in una sfera di attenzione che il governo nazionale sta sottolineando. La nostra traiettoria è chiara, c’è ancora un altro anno di legislatura per completare il nostro programma di governo, dobbiamo approvare delle leggi di sistema molto importanti ed attuare delle riforme altrettanto importanti, per poi rimetterci al giudizio dei cittadini abruzzesi, per chiedere una continuità che l’Abruzzo non ha mai avuto. Le regioni che fanno le migliori performance in Italia hanno sempre avuto una continuità, vedi Lombardia e Veneto per il centrodestra ed Emilia-Romagna e Toscana per il centrosinistra”.