L’AQUILA – Maretta in seno all’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), la struttura che fornisce assistenza tecnica sul post-terremoto 2009 istituita dopo la chiusura dello stato d’emergenza.

Il malcontento riguarderebbe la gestione complessiva dell’ufficio e si sarebbe concretizzato nel rifiuto, da parte di molti lavoratori, di accettare il conferimento dell’incarico di posizione organizzativa, ovvero la responsabilità di alcuni settori strategici.

A smentire le voci è il responsabile dell’ufficio, Raniero Fabrizi, che ad AbruzzoWeb assicura che “il clima è buono e non capisco queste segnalazioni, visto che il personale ha anche ricevuto un giusto ma consistente aumento dello stipendio”.

Il dibattito si incardina anche sul futuro dell’Usra, dal momento che l’incarico di Fabrizi, come d’altronde quello del “collega” titolare dell’ufficio speciale per il cratere (Usrc), Paolo Esposito, è in scadenza alla fine del 2018.

Ma qui come ulteriore incognita c’è il fatto che, a partire da ottobre, Fabrizi avrebbe l’opportunità di andare in pensione. “Sono valutazioni personali, al momento non ho ancora deciso – spiega su questo punto – Se e quando lo deciderò lo comunicherò, prima di tutto all’amministrazione comunale”.

Le posizioni organizzative sono state fin qui 10, tutte conferite nei primi 15 giorni di giugno e scadute il 31 dicembre.

I responsabili erano Andrea Calzetta (Istruttoria vecchia procedura), Stefania Caporale (Commissione pareri), Angelo De Giuseppe (Segreteria tecnica), Caterina Di Clemente (Istruttoria scheda parametrica parte seconda), Nicola Di Costanzo (Sopralluoghi, controlli ed esiti di agibilità), Marco Marrocco (Istruttoria scheda parametrica parte prima), Sergio Sulpizi (Area tecnica), Monica Cristina Triponi (Area amministrativa-contabile) e Alfredo Vittorini (Contabilità).

Sempre secondo quanto appreso, al momento del rinnovo molti avrebbero detto di no, così come altri dipendenti sondati.

“Non è così, non sono quelli i numeri, comunque questo è un problema interno dell’organizzazione e il personale deve garantire la continuità – taglia corto Fabrizi – Tra l’altro, la questione delle posizioni organizzative non tocca assolutamente i servizi offerti ai cittadini”.

Il responsabile sottolinea che “con il nuovo anno c’è nuova organizzazione dell’ufficio, in linea generale con l’adeguamento dello stipendio il clima dovrà essere positivo e che ci sia qualche lamentela mi sembra non motivabile, mi lascia perplesso”.