VASTO – “Salvaguardare un sistema industriale con forte impatto occupazionale in parallelo con la tutela delle aree protette e delle risorse naturali, garantendo una crescita sostenibile”.

È l’auspicio del presidente Confindustria Chieti Pescara, Gennaro Zecca, quale risposta alla manifestazione di domenica scorsa, con la presenza di centinaia di partecipanti per opporsi all’attivazione di un cementificio nella zona industriale di Punta Penna a Vasto, che insiste nella riserva naturale di Punta Aderci.

L’organizzazione datoriale evidenzia come, nei giorni scorsi, abbia “effettuato un confronto sulle persistenti e ricorrenti problematiche che investono la zona industriale di Punta Penna. Gli imprenditori tutti – aggiunge – condividono la necessità di ribadire le ragioni dell’esistenza di una area industriale e della sua sopravvivenza attraverso uno sviluppo sostenibile”.

In particolare, Zecca si dice disponibile a un confronto, ma evidenzia anche che “gli imprenditori associati non sono più in grado di accettare l’ostilità e l’indifferenza della città di Vasto e di sedicenti comitati orchestrati ‘magicamente’ da qualcuno”.

“Imprenditori e lavoratori qualificati che operano da 50 anni a Punta Penna mortificati e messi sistematicamente alla gogna mediatica – sbotta – è inaccettabile! Questa situazione di ostilità è assolutamente inaudita nella storia dei rapporti sociali”.

E con “l’obiettivo, neanche tanto celato, di voler vedere desertificata la zona industriale”, accusa.

Ricorda poi che “la nostra confederazione non è stata mai invitata a confrontarsi in incontri istituzionali” e fa un appello: “Dicano, una volta per tutte, e lo provino coi fatti l’amministrazione comunale e la classe dirigente della Città del Vasto, se intendano promuovere e dare seguito alla Zes, Zona economica speciale, che vedrebbe il suo fulcro nel Porto di Vasto con il coinvolgimento dell’ampio retroterra industriale del Sangro, del Vastese e della Val Pescara!”.