L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato, a maggioranza, il Documento di economia e finanza regionale 2018-2020, un provvedimento che per legge la Giunta regionale deve predisporre in occasione dell’avvio del ciclo di bilancio.
Ai voti favorevoli della maggioranza hanno fatto da contraltare i no del Cinque stelle e del centrodestra, che peraltro non era neanche al completo, oltre al voto contrario del consigliere del gruppo misto Leandro Bracco, passato in quota Liberi e uguali.
Le opposizioni hanno criticato il fatto che sia stato impedito di discutere gli emendamenti, tutti bocciati.
Il Consiglio è proseguito con l’esame del cosiddetto Milleproroghe.
Domani comincerà la sessione di Bilancio vera e propria, con la seduta prevista aperta fino a sabato 23 dicembre.
Il Defr, già sviscerato nel dettaglio da AbruzzoWeb nei giorni scorsi, è il principale atto di programmazione regionale, suddiviso in una prima parte di carattere generale che disegna e ripercorre, prendendo spunto dal Def, gli scenari economico finanziari internazionali, nazionali e regionali, fornendo informazioni riguardanti la nuova struttura amministrativa, il personale, le risorse finanziarie.
La seconda parte è quella in cui, partendo dal dato delineato, vengono esplicitate, in un’ottica pluriennale, le politiche da adottare in coerenza con quelle del Defr dello scorso anno e si sviluppa su tre grandi aree tematiche e secondo i principi ispiratori delle strategie di lungo periodo dell’Unione europea che sono: crescita intelligente, crescita sostenibile, crescita inclusiva.
Nel merito della programmazione regionale, il Defr conferma gli strumenti di sviluppo come il Masterplan per l’Abruzzo, il Patto per lo Sviluppo, a cui si affiancheranno un Piano Straordinario per il lavoro e l’opportunità della Zona Economica Speciale introdotta dal Decreto per il Mezzogiorno.
Si indicano inoltre le priorità per i prossimi tre anni, a partire dalla messa in sicurezza delle scuole in tutto il territorio regionale.
PROTESTA M5S SU EMENDAMENTI, CENTRODESTRA SPARUTO, D’ALFONSO SHOW
Bagarre in aula del Consiglio regionale nell’ambito della discussione sul Documento di economia e finanza (Defr), approvato in serata, in particolare sugli emendamenti dell’opposizione.
Particolarmente accalorato il consigliere del Movimento 5 stelle, Domenico Pettinari, che ha gridato allo “scandalo perché sono stati bocciati gli emendamenti che avevamo proposto senza neanche discuterli”.
E invece, ha proseguito il grillino, “c’era stato l’accordo di garantire la presenza in aula con la possibilità di approvare o quantomeno discuterli!”.
Il centrodestra è rimasto a ranghi ridotti, confermando qualche problema di tenuta: solo Emilio Iampieri di Forza Italia e Giorgio D’Ignazio del Nuovo centro destra erano presenti in aula in serata.
Assenze anche nel centrosinistra, in particolare nella Giunta, per motivi di salute, degli assessori Andrea Gerosolimo (Abruzzo civico) e Donato Di Matteo (Partito democratico).
Infine, si è registrato il consueto sfoggio di eloquenza del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ha alzato la voce contestando i dati sbandierati dalle opposizioni di un Abruzzo in declino ed esibendo, al contrario, statistiche in suo possesso che a suo dire confermano una regione “in ripresa economica, strategica e occupazionale”. (b.s.)




