SULMONA – “Per noi è molto importante commemorare oggi Fabrizia qui a Sulmona perché questa era la sua città ed è giusto che sia qui con noi”.
Lo ha detto la mamma di Fabrizia Di Lorenzo, Giovanna Frattaroli, nel corso della commemorazione organizzata ieri a Sulmona (L’Aquila) per ricordare la giovane morta un anno fa nell’attentato al mercatino di Natale a Berlino.
“E noi vogliamo commemorarla – ha aggiunto – per mandare un messaggio non per ricordare eventi brutti, ma per ricordarla in modo positivo, in modo che anche le generazioni future possano prendere esempio da lei. In questo modo vorremmo sensibilizzare anche le istituzioni per questi eventi tragici, che accadono anche se di rado, ma sono molto dolorosi per cercare di riunire tutti gli Stati europei affinché li combattano con la cultura”.
Alla celebrazione, tra gli altri, il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
“Oggi è lo Stato che partecipa a questo dolore – ha detto il ministro – Lo abbiamo fatto un anno fa, in quei momenti terribili, ed è giusto esserci anche oggi perché non possiamo dimenticare, non possiamo dimenticare quello che è successo, non possiamo dimenticare Fabrizia e non possiamo dimenticare la sua famiglia”.
“Lotta al terrorismo, lotta all’immigrazione illegale e lotta alla disoccupazione giovanile: sono i tre punti fondamentali dell’azione dell’Unione europea da qui al 2019, prima delle elezioni europee credo si possano ottenere risultati positivi e delle risposte concrete da parte delle istituzioni”, ha detto Tajani. “Per quanto riguarda il terrorismo serve più coordinamento, serve più collaborazione tra gli Stati membri e poi serve un’azione anche aldilà dei confini dell’Unione Europea”.
“Credo che realizzare la polizia federale come negli Stati Uniti sia difficile. Credo invece che rinforzare il coordinamento tra Paesi europei, come si sta facendo per quanto riguarda la politica della difesa, sia un passo in avanti nella tutela della sicurezza di tutti i cittadini”.
Un passo avanti, ha detto ancora Tajani, “credo che si possa fare nella lotta contro il terrorismo cercando di avere un organismo di polizia che si rafforzi rispetto a Europol”.
“Se per il terrorismo il confine non esiste, dobbiamo contrastarlo allo stesso livello, dobbiamo avere la forza il coraggio di fare un salto in avanti”, ha aggiunto il presidente dell’Europarlamento riferendosi ai confini degli Stati nazionali.




