PESCARA – “Le ultime sentenze della Corte Costituzionale riaprono la partita e la lotta contro ‘trivella selvaggia’ che il governo considerava chiusa: ora abbiamo l’opportunità di far valere le nostre ragioni”.
Lo afferma Mario Mazzocca (Mdp), sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, con delega all’Ambiente, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio convocata per presentare l’attività della Regione per l’affermazione del proprio modello di Sviluppo Sostenibile, tra vari tentativi invasivi e primi vagiti di decarbonizzazione.
“È da tre anni, ovvero dall’insediamento della Giunta D’Alfonso – osserva Mazzocca – che l’Abruzzo ha intrapreso decisamente un percorso di sostenibilità del proprio modello di sviluppo. Un impegno che ha portato a un movimento trasversale contro la petrolizzazione dell’Adriatico culminata, il 13 aprile 2013, nella grande manifestazione dei 40mila a Pescara”.
Ma ora, grazie alle sentenze della Corte, osserva Mazzocca, “si riapre una partita che l’esecutivo considerava chiusa, con un provvedimento che toglieva alle Regioni ogni possibilità di intervento sulle politiche energetiche. Opportunità – conclude – che è stata resa possibile dalla vittoria del ‘no’ al referendum del 4 dicembre, che ha lasciato in vigore quanto stabilito negli articoli 117 e 118 della nostra Costituzione”.






