L’AQUILA – Il capoluogo abruzzese raccontato in un libro da un nuovo punto di vista, quello della scrittrice bresciana Lella Di Marino, che si è interessata molto alla situazione post-sisma 2009 della città e ha deciso di approfondire le sue conoscenze attraverso testimonianze dei cittadini ed esplorando lei stessa le zone colpite.
La Di Marino è inoltre creatrice del progetto “Educare a sognare” che l’ha portata a conoscere gli alunni del liceo Musicale dell’istituto “Domenico Cotugno”.
Ha inoltre organizzato una cena di beneficenza per L’Aquila, i cui fondi saranno dedicati alla ricostruzione di un parco giochi. AbruzzoWeb l’ha intervistata.
Come è nato il suo interesse per questa città?
Tramite Facebook: ho conosciuto persone che hanno perso dei familiari per il sisma, con il passare del tempo sono diventata loro amica e quindi, ascoltando queste testimonianze, ho deciso anche di scrivere un’ode dedicata alle vittime che si chiama “A te”.
Perché ha deciso di farne un libro?
Essendo molto sensibile caratterialmente mi ero già interessata al terremoto del 2009, poi avendo delle testimonianze dirette ho deciso di realizzare una pubblicazione. Ci sto lavorando da un anno è molto complesso decidere l’impostazione. Mimmo Emanuele, artista aquilano farà la copertina. Il titolo del libro sarà “LA-QUI-LA” per dare l’idea di uno smembramento sia a livello materiale che psicologico.
È difficile riuscire a scrivere ed esprimere ciò che prova?
Ero talmente in difficoltà che sono dovuta andare nelle zone colpite dal sisma per capire meglio le sensazioni, con la poesia riuscivo a esprimere le emozioni. La cosa che mi ha colpito molto sono delle scale all’interno di palazzi distrutti che avevano un inizio, ma non una fine. Penso che quello che è stato tolto agli aquilani nessuno potrà mai restituirlo.
Da quanto ama scrivere?
Da quando ero piccola, è nata prima la scrittura della lettura.
Quali altri libri ha scritto?
Ho scritto “Un amore eterno” che è un romanzo d’amore, una raccolta di poesie che si chiama “La mia vita in un verso”, inoltre una raccolta di aforismi dal titolo “Le massime di reginella” e altre due favole che sono “Isabella e la Dea del Lago” e “Il paese delle formiche” questi due testi sono legati a due eventi in collaborazione con L’Onus.
I ragazzi che ha incontrato all’Aquila le sono sembrati interessati?
Molto interessati, ho parlato loro principalmente del sogno e del mio desiderio di scrivere un libro sulla città, alcuni sono venuti a chiedermi che genere di libri scrivevo o perché lo faccio. Gli alunni hanno seguito con attenzione, inoltre mentre recitavo l’ode e i ragazzi suonavano, per un attimo ho dimenticato di averla scritta io e di essere io la scrittrice: era come se la musica mi dettasse la poesia.
I fondi che ha raccolto nella cena di beneficenza sono stati soddisfacenti?
Non è stata una somma eccessiva, ma è stato un lavoro ben organizzato ed è stato fatto con passione e voglia di aiutare. Saranno utilizzati per sistemare un parco giochi di via Maiella.
Dove è possibile acquistare i suoi libri?
Per comprare basta andare sul sito www.lelladimarino.it.



