L’AQUILA – “Ho appena letto un articolo di un giornalista aquilano su AbruzzoWeb (giornale online da cui non ho acquistato spazi elettorali, visto che il budget della mia campagna elettorale è per scelta di 300 euro, e forse questa è la colpa) che in un pezzo dal titolo “la parentopoli in Regione Abruzzo” afferma che mia sorella Roberta sarebbe stata assunta in Regione. Mia sorella lavora da 15 anni semiprecaria a poco più di 500 euro al mese come ‘insegnante’ del pre-scuola, non c’entra niente con la persona assunta che io non so neanche chi sia e siccome sono stanco di questi piccoli spargitori di fango per la prima volta sarò costretto oggi stesso a querelare giornale e giornalista”.

Lo scrive sulla propria bacheca Facebook Fabio Ranieri, candidato consigliere comunale dell’Aquila, il cui nome è stato accostato erroneamente da AbruzzoWeb a quello di una vincitrice del concorso per 32 assunzioni per 1 anno in Regione Abruzzo.

“Non lo faccio per me, che a certa gente sono abituato, ma perché Roberta, per altro timidissima e riservata, è una persona straordinaria e non merita che per colpire me venga calunniata e insultata, anche con i soliti commenti penosi dei social – prosegue Ranieri – Scusate lo sfogo, ma sono davvero amareggiato e colpito da come si possa scendere così in basso”.

Dopo aver corretto il pezzo immediatamente, questo giornale chiede scusa a Ranieri per l’errore, frutto di una omonimia, e per i disagi creati.

Rifiuta, invece, ogni epiteto offensivo e soprattutto il collegamento con l’acquisto di spazi elettorali che non garantisce certo “immunità” rispetto alla cronaca, distinta e separata. (alb.or.)