L’AQUILA – Potrebbe essere pronto entro il 15 maggio l’atteso bando di gara europeo Inps per l’assegnazione della commessa per i call center Inps-Inail-Equitalia, tra cui quello aquilano – in proroga fino a giugno – che dà lavoro a 560 addetti e che è gestito dalle aziende Transcom e Lavorabile.
Nel frattempo, per l’8 maggio le organizzazioni sindacali si stanno organizzando per incontrare a Roma i rappresentanti Inps per discutere dei contenuti del bando di gara, in particolare quelli che riguardano la clausola sociale e la questione dei subappalti che per il contact center aquilano rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori.
Il contact center del capoluogo d’Abruzzo è da tempo una questione finita anche sui media nazionali per il rischio di veder andare in fumo il settore occupazionale numericamente più grande della città e dei dieci in tutta Italia.
Si tratta, però, come già scritto, di un bando di gara europeo, il che può permettere la delocalizzazione in Paesi dell’Unione Europea di un servizio pubblico, cosa che preoccupa non poco istituzioni, sindacati e ovviamente lavoratori.
Nei giorni scorsi l’aquilana Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps, nel corso della Commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale aveva dichiarato che “la clausola sociale per il contratto dei call center è inserita nel bando di gara. Personalmente, ho molto gradito il bando di gara della Rai. Il nostro bando è all’attenzione di Anac, con cui l’Inps ha un rapporto di collaborazione. Cercherò di fare il possibile per garantire anche la permanenza nello stabile presso il quale questi lavoratori lavorano. Di fatto, la clausola sociale li garantisce solo nella continuità nell’impiego”.(f.t.)



