L’AQUILA – Un corteo a passo lento, senza alcun incidente o momenti di tensione, quello che ha visto protagonisti circa 2.500 militanti (secondo la stima finale corretta in serata dalla questura rispetto ai 1.500 iniziali) del movimento di estrema destra Casapound all’Aquila, nel giorno del 60 esimo anniversario dei Trattati di Roma celebrato tra mille paure e altri cortei proprio nella capitale.

Il corteo di CasaPound – in solitaria con striscioni (“Italia sovrana, in piedi!”), bandiere del movimento e tricolori più parecchi fumogeni – contro l’Unione Europea, per il recupero della sovranità monetaria e con cori contro i centri di accoglienza e in favore del diritto alla casa e al lavoro per gli italiani – è partito da viale Alcide De Gasperi intorno alle 16.30, con un ritardo di circa un’ora ed è arrivato passando per via Strinella alla Villa Comunale quasi due ore dopo.

Il tutto tra gli sguardi mezzi incuriositi dei pochi aquilani in giro in quella fetta cittadina e un grosso spiegamento di forze dell’ordine, elicottero dei carabinieri forestali compreso.

Con l’occasione, CasaPound ha svelato il nome del candidato sindaco alle elezioni comunali di giuno: si tratta di Claudia Pagliariccio, 36 enne, che è stata scelta dopo lo strappo definito insanabile con Pierluigi Biondi, candidato sindaco con Fratelli d’Italia.

Pagliariccio, tra l’altro, è già stata candidata consigliere nel capoluogo nel 2012 con la coalizione civico-politica di Giorgio De Matteis, “L’Aquila città aperta” – 60 voti con la lista Prospettiva 2022 legata all’allora esponente della Destra di Storace Luigi D’Eramo che, per questa occasione, sarà suo sfidante come candidato alla fascia di Noi con Salvini.

“A Roma oggi sta andando in scena l’ennesimo teatrino – ha detto ad AbruzzoWeb il leader Gianluca Iannone – con questi signori dell’Europa che vogliono sottomettere la nostra nazione. Da una parte ci sono loro, dall’altra i finti contestatori, ma anche i finti sovranisti come Meloni, Alemanno, Storace, Salvini. Un circo mediatico al quale CasaPound non vuole partecipare. Anche per questo siamo venuti qui all’Aquila, città ancora terremotata cui il governo italiano e l’Unione Europea non hanno dato risposte. Qui abbiamo una comunità molto forte. La popolazione abruzzese e dell’Aquila in particolare ha risposto molto bene”.

Sulla scelta di Pagliariccio, Iannone si è dichiarato “contento, perché parliamo di una donna, di una militante, di una aquilana doc, espressione della volontà della nostra comunità. Lei, come noi, vuole solo il bene della sua città e della sua nazione”.

Per Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia ed ex candidato sindaco di Roma alle amministrative nel giugno del 2016, “tutti quelli del centrodestra parlano di uscita dall’Euro, di sovranità, ma alla fine rubano i voti alla gente e li portano a Brunetta e a Berlusconi, che fanno parte del partito di Angela Merkel”.

“Perché no a questa Europa? – ha aggiunto -. Perché è una gabbia che ha peggiorato l’esistenza dei popoli europei, basta fare il raffronto tra come si stava quando avevamo la nostra moneta e potevamo decidere la nostra economia, e oggi. Oggi non c’è alcun futuro per i nostri giovani, per le giovani coppie, per chi vuole fare un figlio e avere un lavoro stabile. Però lasciamo la porta aperta a 150 mila, 200 mila immigrati l’anno che ci stanno letteralmente sostituendo. Chiunque voglia stare fuori dal centrodestra, può ‘telefonare’ al sottoscritto. Ma se si continua a dire che si vuole uscire dall’Euro con Brunetta che apre alla Turchia in Europa, con Salvini che si allea con Brunetta e gli porta i voti. Il percorso era già iniziato, ma a un certo punto si è interrotto e non si sa perché”.

“Per le elezioni amministrative – ha detto ancora – L’Aquila ha bisogno di un segnale forte che può arrivare dal voto a CasaPound. Sul territorio nazionale abbiamo ottenuto ottimi risultati, come a Bolzano con il 7 per cento e 3 consiglieri comunali, o a Lamezia Terme con il 6 per cento. L’Aquila ci sta a cuore, specie dopo l’esperienza dell’emergenza sisma del 2009 con l’allestimento di un campo”.

Per Simone Laurenzi, coordinatore di CasaPound Abruzzo e Molise, “le polemiche degli antifascisti contro questo corteo mi fanno ridere. La nostra è l’unica sede operativa con dei militanti e non con degli impiegati a libro paga, è l’unico movimento politico che ogni giorno si dà da fare, che è nelle piazze e nelle strade ogni giorno, senza l’ombra dell’antifascismo. A parte qualche comunicato delirante su una L’Aquila antifascista e gli appelli al sindaco Massimo Cialente, che si è guardato bene dal rispondergli e dargli corda, non hanno fatto niente. Le polemiche di questi quattro sfigati fuori dal tempo e dalla storia, comunque, non ci interessano”.

“Claudia Pagliariccio – ha poi detto Laurenzi, come gli altri militanti durissimo con l’Unione Europea – sarà probabilmente l’unico candidato sindaco donna all’Aquila. Ed è una logica conseguenza del nostro percorso, non siamo più disposti a farci rappresentare da terzi, o a delegare l’immenso patrimonio umano, politico e militante che esprime a persone esterne al movimento. Claudia è la responsabile di tutte quelle attività sociali che facciamo a favore dei cittadini aquilani. La scelta è stata pressoché naturale”.

LA NOTA DELLA QUESTURA

Si è svolto senza incidenti il corteo nazionale di Casapound. Le circa 2.500 persone, arrivate in città con pullman e auto provenienti da tutta Italia, hanno concluso la manifestazione con un comizio alla Villa comunale poco dopo le 19.

Il servizio di ordine pubblico, preparato con meticolosità ed estrema attenzione dalla questura sin dalla settimana precedente, ha permesso di prevenire contatti tra aderenti a sodalizi di opposte ideologie politiche.

Polizia di Stato, Carabinieri, Gdf e Polizia Municipale non hanno lasciato niente al caso: sin dalla sera precedente sono state previste pattuglie in abiti civili e in uniforme incaricate di ispezionare senza soluzioni di continuità il percorso alla ricerca di corpi contundenti e di prevenire imbrattamenti e danneggiamenti.

Sono stati presidiati i numerosi obiettivi sensibili presenti lungo il percorso; due elicotteri (uno della Polizia di Stato e uno dei Carabinieri) hanno vigilato dall’alto per segnalare eventuali situazioni di rischio per l’ordine pubblico.

Un team di artificieri e cinofili della Polizia di Stato di Pescara sono rimasti a disposizione per eventuali segnalazioni di ordigni.

A disposizione anche una squadra dei Sos dell’Arma dei Carabinieri (Squadra operativa di supporto) in funzione anti terrorismo.

Dal Dipartimento della pubblica sicurezza sono state inviate come rinforzi anche numerose squadre di personale appartenente ai Reparti Mobili della Polizia di Stato e ai Reggimenti dei Carabinieri.