L’AQUILA – Singolare cambio di programma all’ultimo secondo per la prevista “passeggiata” lungo le mura civiche dell’Aquila, organizzata oggi dai ragazzi della classe seconda B, indirizzo meccanica, dell’Istituto industriale statale “Amedeo D’Aosta”.

Per un fraintendimento tra scuola e Soprintendenza, al posto dell’annunciata visita alle mura restaurate, partendo da Porta Branconia e arrivando alla porta della Stazione ferroviaria, il percorso si è limitato ai tratti già fruibili da parte dei cittadini, come spiegato in una nota apparsa su Facebook da parte del gruppo Le Nostre Mura.

Inoltre, con una decisione parsa incomprensibile, nemmeno ai cronisti, intervenuti per l’occasione, è stato consentito di effettuare il tragitto inizialmente previsto.

Porta Branconia resta ancora chiusa per i lavori di ristrutturazione e valorizzazione, recupero inserito nel piano complessivo di interventi che interessano la cinta muraria i cui lavori sono stati finanziati per 8 milioni di euro con fondi Por-Fesr 2007-2013 Asse VI.2.1, assegnati alla Regione Abruzzo e quindi al Comune dell’Aquila, che ha stipulato una convenzione con la ex Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo per l’attuazione.

La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Antonio Di Stefano, della Soprintendenza Unica.

I ragazzi dell’Itis, che partecipano al progetto nazionale “ A scuola di OpenCoesione”, sono stati guidati nel breve tragitto, dall’architetto Di Stefano che ha spiegato dettagli tecnici circa la costruzione delle mura e gli interventi effettuati e hanno comunque potuto raccogliere informazioni e intervistare i protagonisti del progetto di restauro.

Presente anche l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che conferma ad AbruzzoWeb come presto riprenderanno i lavori per il tratto delle mura tra la stazione e il tribunale, fermi per questioni tecniche nel periodo invernale e per i quali comunque “si è in attesa che arrivino i famosi 30 milioni stanziati dal decreto Franceschini e destinati al Duomo dell’Aquila, alla chiesa di Santa Maria di Paganica e alle mura, soldi che ci permetterebbero di completare il recupero di un ulteriore tratto”.

La cinta muraria, illuminata in notturna dal 31 dicembre, fa il paio con il piano di restyling dell’area di viale della Croce Rossa, un progetto da quasi 11 milioni di euro che cambierà completamente il volto di una delle aree più trafficate della città, con parcheggi interrati, riqualificazione delle aree commerciali che potranno essere edificate, eliminazione delle casette di legno che ospitano alcune attività ricollocatesi dopo il sisma e realizzazione di un parco lineare, ripulendo la zona da erbe ed arbusti che ancora coprono lo spazio a ridosso delle mura.

“Abbiamo approvato tutto quello che c’era da approvare, per viale della Croce Rossa – assicura Di Stefano – resta da fare la gara d’appalto per l’affidamento degli incarichi di progettazione, il progetto esecutivo, e poi la gara per i lavori. I soldi ci sono tutti. La politica ha fatto tutto quello che doveva fare, a livello urbanistico, il progetto fatto, approvato e i fondi trovati. Ora sta nelle mani degli uffici, che sono autonomi dalla volontà politica”.

“Il costo complessivo del recupero della cinta muraria, comprendendo l’illuminazione, si aggira ad oggi intorno ai 13 milioni di euro, ma ripeto, aspettiamo i soldi del ministro Franceschini” conclude Di Stefano.