L’AQUILA – Non è sempre detto che l’ente locale ci guadagni grazie alla Consip, la centrale unica degli acquisti interamente partecipata dal ministero dell’Economia, come già spiegato in un approfondimento di AbruzzoWeb.

Ed esaminando alcuni emblematici casi dubbi, si scopre che molti di questi riguardano proprio l’Abruzzo, dove per esempio le macchine di servizio della Regione sono obbligate a fare il pieno di carburante nei distributore della Kuwait Petroleum Italia, che vende benzina con il marchio Q8 e che si è aggiudicata la convenzione in tutta Italia.

Peccato, però, che, a conti fatti, fare il pieno di gasolio, come assicurano i dipendenti regionali che utilizzano le macchine di servizio, costi più che altrove, e per di più i distributori di quel brand nella regione sono pochi, in particolare all’Aquila, il capoluogo sede del Consiglio, della Giunta e di un gran numero di uffici.

Altro caso è quello della convenzione assegnata alla società Antas di Piacenza per l’affidamento dei servizi di energia termica ed energia elettrica integrati. Tra gli enti pubblici che obbligatoriamente si sono affidati ad Antas c’è la Asl provinciale numero 2 Lanciano-Vasto-Chieti, per la manutenzione e gestione degli impianti di riscaldamento di oltre 70 strutture tra ambulatori, uffici, consultori e magazzini. Ma anche qui c’è già chi obietta sull’effettivo risparmio.

Ad Antas si è affidato, dal dicembre 2016, anche il Comune dell’Aquila, per la gestione di impianti elettrici e di riscaldamento dei 4.450 appartamenti antisismici del progetto C.a.s.e. dove, però, quest’inverno si sono registrate lamentele per i ritardi nella manutenzione e il riparo dei guasti, e per i termosifoni rimasti spenti.

La situazione incresciosa è stata dovuta, la spiegazione ufficiale, al fatto che è normale qualche disservizio, a poche settimane dal cambio della guardia con la società Guerrato, che svolgeva fino a dicembre medesimo servizio.

I riflettori sulla Consip, nata per razionalizzare la spesa pubblica, con mega appalti centralizzati per forniture e servizi, che diventano poi obbligatori per tutte le pubbliche amministrazioni, si sono accesi a seguito dell’inchiesta delle procure della Repubblica di Roma e di Napoli sull’appalto da 2,7 miliardi per la manutenzione pulizia degli uffici pubblici italiani, che ha portato all’arresto per corruzione l’imprenditore campano Alfredo Romeo, e annovera tra i principali indagati Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo Renzi, il ministro dello Sport Luca Lotti, l’ex dirigente Consip Marco Gasparri.

Le procure stanno indagando anche su altre convenzioni, che riguardano i lotti nazionali in cui è ricompreso anche l’Abruzzo.

GASOLIO QUANTO MI COSTI?

Dal novembre 2015 anche la Regione deve per forza fare il pieno delle sue automobili nei distributori Q8, che si è aggiudicata anche il “lotto” del Centro Italia, Abruzzo compreso, garantendo nella convenzione con Consip uno sconto sul carburate di 10 centesimi al litro.

Peccato, però, constatano i dipendenti, dirigenti e autisti degli assessori al volante delle autovetture della Regione, che anche con questo sconto il gasolio costi oggi 1,6 euro circa al litro. E sarebbe più conveniente fare il pieno in distributori di altre compagnie petrolifere, o ancor meglio nei distributori “bianchi”, dove i prezzi sono ancora più bassi.

Non solo, a L’Aquila capoluogo i distributori Q8 sono pochi e, dunque, in alcuni casi i mezzi della Regione sono obbligati a percorrere chilometri aggiuntivi, visto che appunto non è possibile fermarsi in caso di emergenza alla prima pompa che si incontra per strada, come sarebbe normale. Anche perché i pagamenti devono essere effettuati con una speciale card e il conto viene poi saldato con un versamento bancario a seguito di un atto dirigenziale.

In linea di principio la convenzione potrebbe anche essere rescissa, ma si dovrebbe dimostrare di ottenere risparmi notevoli. E le altre compagnie petrolifere, quando hanno partecipato al bando Consip, hanno fatto offerte di prezzo maggiori rispetto a Kuwait Petrolueum Italia, che ha per qussto vinto la concessione.

Difficilmente si ragiona in Regione, si riuscirebbe a strappare prezzi più convenienti da quelle compagnie per forniture minori, relative solo ai mezzi della Regione.

CORRENTE E CALORE PER GLI AMBULATORI

Altro caso è quello dell’affidamento del servizio integrato energia per la Asl teatina, approvata il 30 marzo 2016 dal direttore Pasquale Flacco, visto la proposta di deliberazione di Filippo Manci, direttore dell’unione operativa complessa governo dei contratti di servizi e forniture.

Assegnazione che, anche qui, obbligatoriamente non poteva che essere fatta a favore della società piacentina Antas, di si è aggiudicata in nove regioni tra cui l’Abruzzo, la convenzione Consip.

La convenzione prevede la fornitura di combustibile, gli adempimenti tecnici e burocratici, la manutenzione gestione e controllo anche a distanza degli impianti, il servizio di call center, la diagnosi e la certificazione energetica, interventi di riqualificazione tecnologica volti ad abbattere i consumi energetici, manutenzione impianti anti-incendio, e altri servizi per garantire insomma il prefetto funzionamento degli impianti elettrici e di riscaldamento e di sicurezza.

Questo per 74 tra ambulatori, distretti sanitari di base, poliambulatori, uffici amministrativi e anche archivi, disseminati in tutta la provincia.

Il tutto per una spesa annua, fissata dal Consip, di 4 milioni 356 mila euro più iva all’anno, che per 6 anni, la durata della convenzione, arriverà alla cifra di 26 milioni 136 mila euro più Iva. Cifra “al netto delle accise e comprensiva degli interventi per opere di riqualificazione ed efficentamento energetico quantificati in 2,1 milioni di euro”.

Inoltre l’importo contrattuale si legge ancora della delibera, “è da intendersi presunto in quanto i corrispettivi economici sono soggetti a elementi variabili”, come il prezzo dei combustibili e i gradi giorno reali.

Variazioni di canone saranno, poi, decise man mano in caso della chiusura e apertura delle strutture, ovvero alla variazione del numero delle strutture da prendere in carico.

Anche qui, però, qualche perplessità sorge. Chi dice infatti che sia davvero un buon affare per la Asl l’assegnazione obbligata al convenzionato Consip? Per saperlo si dovrebbero confrontare i costi storici della gestione di queste strutture, ed anche quelle ipotetiche con altri eventuali affidamenti.

Per fare un confronto a larghe spanne, la “gara ponte ” per la gestione dei cinque ospedali della provincia di Chieti, non ancora assegnata, parte da una base d’asta di 6 milioni di euro, e quindi sono ipotizzabili ribassi medi fino al 40 per cento.

Da questo punto di vista la gestione energetica di cinque ospedali, costerebbero sette volte di meno per il medesimi servizio a favore di 75 presidi, molti dei quali di pochi metri quadrati. Misteri della spending review targata Consip.