PESCARA – Il “ravvedimento operoso”, entro l’ultimatum della mezzanotte di ieri non c’è stato e il deputato del Partito democratico, Luciano D’Alfonso, ex presidente della Regione Abruzzo, andrà oggi a presentare un esposto alla Corte dei Conti, sulla illegittimità dei finanziamenti a due associazioni della provincia di Pescara che sarebbero in realtà liste elettorali, contravvenendo al dettato della normativa sul finanziamento dello Stato ai partiti politici.
Solo due dei beneficiari del “mercato delle vacche”, ha duramente attaccato D’Alfonso, andato in scena la notte del 3o gennaio in consiglio regionale, con maggioranza e opposizione coese e concordi, nel dare il via libera al Bilancio di previsione 2022-2024 della Regione, con appiccicato un maxi emendamento approvato in fretta e in furia, senza alcun dibattito, con fondi a pioggia per 12 milioni di euro a discrezione, per un lunghissimo elenco di 1.200 beneficiari, tra associazioni culturali, sportive, sociali, comuni, eventi, concerti, sagre, bande, parrocchie, pro loco e così via.
D’Alfonso ancora una volta non ha fatto i nomi delle due associazioni, ma almeno ha spiegato, “non voglio circoscrivere la questione a ciò che ho trovato, invito anzi gli inquirenti a approfondire, a cercare altre eventuali irregolarità, in un elenco di 1.200 beneficiari”.
Al fianco di D’Alfonso in conferenza stampa, l’operatore culturale di Orsogna Andrea Mascitti che denunciò alla Procura il tentativo di corruzione, con richiesta di mazzette, dell’ex assessore regionale della Cultura del centrodestra Luigi De Fanis, condannato pochi giorni fa a 4 anni 3 mesi e 10 giorni e a 5 anni di interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Quella vicenda, ha sottolineato D’Alfonso “non è stata causa di educazione e buon governo”.
E poi ha lanciato bordate contro la modalità dell’erogazione dei 12 milioni, consegnando una lettera degli uffici, in cuoi si evidenziava che erano senza copertura il cofinanziamento dei programmi europei. Ma evidentemente incalza D’Alfonso, si è preferito dare quei 12 milioni a pioggia “come se fossero elementi di una grondaia che raccoglie acqua piovana, come in una latteria, a tutti coloro i quali avevano rapporti individuali, devo pensare, con i consiglieri regionali. Perché quella notte l’aula del consiglio regionale si è trasformata nel suo contrario, rispetto al suo essere una aula di legislazione, con procedure e istruttorie”
A trionfare sono state invece “le frequentazioni e le gelatinosità: io ho ricevuto numerose segnalazioni da presidenti di associazioni che volevano essere nell’elenco, ma non hanno saputo come fare. Io ho detto che avrebbero dovuto appostarsi davanti alle case dei consiglieri regionali, o di frequentare di più la mensa del consiglio regionale”, dove “il maxiemendamento è stato deciso.
E a chi come il presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri, ha affermato che se ci dovessero essere irregolarità e leggerezze nelle destinazioni dei fondi, si rimedierà senza problemi, con l’esclusione, D’Alfonso risponde: “Non può essere questo una risposta, l’esclusione va fatta a monte, con una seria istrutturia dei requisiti, se c’è un’amministrazione procedente non può verificarsi un simile mercato delle vacche, delle cortesie e dei clientes”.
Altro tema della conferenza stampa la nomina da parte dell’assemblea ordinaria dei soci Fira, la società in house di sviluppo industriale della Regione Abruzzo, del nuovo consiglio di amministrazione della società unica, nata dalla fusione per incorporazione con Abruzzo Sviluppo, altra partecipata regionale.
“Nel cda della nuova società regionale compaiono il dott. Stefano Cianciotta, già presidente e A.D. di Abruzzo Sviluppo, e la dott.ssa Nicoletta Salvatore, già vicepresidente di Abruzzo Sviluppo, entrambi cessati dal loro incarico precedente a dicembre. Poiché la normativa vigente sembra stabilire che non possano essere conferiti incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale a chi nell’anno precedente abbia ricoperto l’incarico di presidente o amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, sulla vicenda è stata presentata una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze”, ha detto D’Alfonso.
LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA






