L’AQUILA – Giovani coppie che festeggiavano compleanni o semplicemente in ferie, gruppi di una stessa città, destini decisi dal fato tra chi ha voluto ripartire in fretta e furia e chi invece ha scelto di rimanere, finendo sotto le macerie e la slavina.

C’è il terribile zampino della sorte nelle storie delle persone rimaste sepolte all’hotel Rigopiano di Farindola, almeno 35 da quanto è stato potuto ricostruire al momento. In mattinata 6, ancora da capire le generalità, sono state ritrovate vive.

Le persone registrate in Questura ufficialmente erano 24 a cui vanno aggiunti 8 dipendenti, ma è stato confermato che ci fossero degli ospiti e dunque il numero è arrivato a 35.

Hanno deciso all’ultimo momento di rimanere Luciano Caporale, 53 anni, di Castel Frentano, e la moglie Silvana Angelucci, 46, entrambi parrucchieri. Altri due amici che erano con loro e hanno forzato la partenza, invece, sono salvi per puro caso.

Non ci dovevano nemmeno stare, nel resort, Claudio Baldini e Sara Angelozzi, poco più che quarantenni di Atri, lei titolare di un beauty-center. Sul registro degli ospiti all’inizio il loro nome non risultava, cosa che aveva fatto sperare, poi la conferma.

Domenico Di Michelangelo, poliziotto in servizio al commissariato di Osimo, Marina Serraiocco, proprietaria di un negozio di bomboniere nel centro della cittadina marchigiana, erano con il figlio Samuele, appena 9 anni.

“Tanto, tanto spavento. Siamo bloccati dalla neve e i soccorsi non ancora riescono a venire. Molto probabilmente se ne parla domani. Noi stiamo bene”, l’ultimo messaggio scritto su Facebook da lei.

Ci sono poi l’estetista Jessica Tinari, 24 anni, di Vasto, impegnata anche in politica, e Marco Tanda, 25 anni, maceratese, primo ufficiale di volo Ryanair. Jessica mercoledi mattina alle 11.19 ha scritto sul suo profilo Facebook “nuova scossa”. È stata la sua ultima comunicazione.

Giorgia Galassi, studentessa di 22 anni e Vincenzo Forti, pizzaiolo di 25, entrambi originari di Giulianova (Teramo). L’ultimo accesso sulle chat telefoniche, i due ragazzi, lo avevano effettuato uno alle 15.32 e l’altra alle 15.45.

E ancora una giovane coppia, Stefano Feniello, 28 anni che martedì aveva festeggiato a Rigopiano il suo compleanno, salernitano ma residente a Marina di Città Sant’Angelo, operaio Cordivari, e la fidanzata, Francesca Bronzi, 25 anni, di Montesilvano.

Una coppia ascolana, Marco Vagnarelli, e la sua compagna Paola Tomassini, entrambi quarantacinquenni residenti a Castignano, con l’ultimo contatto con i parenti alle 16.30.

Cinque, poi, le persone di Loreto Aprutino (Pescara) presenti all’hotel al momento della valanga assassina. Piero Di Piero, 55 anni, dipendente della Tua e allenatore di calcio conosciutissimo in tutto l’Abruzzo, con la moglie Barbara Nobilio.

Con loro c’erano anche Sebastiano Di Carlo, 49 anni, titolare di due pizzerie a Loreto e Penne, con la moglie Nadia Acconciamessa e il figlio Edoardo, di dieci anni.

Altre 3 persone, una donna, Adriana, e due bambini Gianfilippo e Ludovica, sono rimasti separati dal capofamiglia Giampiero Parente, superstite della tragedia.

Tra i registrati anche la coppia composta da Foresta Tobia, 60 anni, originaria di Cosenza e Bianca Iudicone, 60 anni, entrambi residenti a Pescara, mentre da Roma si erano prenotati Giampaolo Matrone, 33 anni e Valentina Cicioni, 33.

Ci sono anche molti dipendenti del resort nell’elenco dei dispersi.

Come il cameriere Gabriele D’Angelo, di Penne, originario pure di Loreto Aprutino. O Marinella Colangeli, 30 anni, responsabile del centro benessere, originaria proprio di Farindola, e la giovanissima e sportiva Luana Biferi, di Bisenti, anche lei nello staff della struttura.

Nello staff c’erano anche Alessandro Riccetti, ternano di 33 anni, addetto alla reception che ha avuto un ultimo contatto telefonico con la madre intorno alle 16, stesso ruolo per Emanuele Bonifazi, 31 anni, di Pioraco (Macerata), Cecilia Martelli, di Atri, massaggiatrice nella struttura, Alessandro Giancaterino, capo cameriere, e Ilaria Di Biase, 32 anni di Archi (Chieti), cuoca. (alb.or.)