PESCARA – Sono ad oggi 4.205 i giovani abruzzesi under 29 che non studiano né lavorano, che si sono iscritti al programma europeo Garanzia giovani, finanziata dalla Regione Abruzzo con circa 31 milioni di euro, al fine di attivare tirocini, apprendistato, bonus per assunzioni, auto-imprenditorialità, servizio civile, formazione professionale.
Una ragione in più per la Regione Abruzzo e nello specifico da parte dell’assessore al Sociale, Marinella Sclocco, per accelerare l’approvazione del bando, lieto evento atteso comunque nei prossimi giorni.
A quel punto, infatti, gli uffici per l’impiego potranno anche in Abruzzo cominciare a chiamare uno per uno i giovani candidati, per valutare il loro curriculum e la loro occupabilità.
Ultimo passaggio, quello decisivo, la chiamata delle aziende interessate ad offrire un’opportunità di inserimento lavorativo.
Ai primi di settembre, annuncia a tal proposito il sindacalista Cgil Sandro Giovarruscio, sarà stipulato un protocollo di intesa tra sindacati e aziende.
“Questo strumento – spiega ad AbruzzoWeb – sarà efficace per fare entrare finalmente tanti giovani nel mercato del lavoro solo se le aziende faranno fino in fondo la loro parte. Gli aiuti economici di Garanzia giovani, in altri termini, non devono diventare assolutamente uno strumento per avere manovalanza a basso costo e per questa ragione auspico non solo rigorosi controlli da parte degli ispettori del lavoro, ma anche il senso di responsabilità dei tutor aziendali, che devono insegnare davvero il mestiere al tirocinante, in vista di una sua eventuale assunzione”.
I 31 milioni assegnati all’Abruzzo sono stati intanto così ripartiti: 10 milioni di euro andranno al sostegno all’auto-impiego e all’auto-imprenditorialità, un dato in netta controtendenza rispetto alle ripartizioni effettuate nelle altre regioni, visto che in Abruzzo a questa voce sono state assegnate il 30 per cento delle risorse, altrove la media è solo del 12 per cento.
Ai tirocini in azienda, anche fuori regione, vanno 8 milioni di euro.
Saranno della durata di 6 mesi, 12 per i disabili re svantaggiati, retribuiti in Abruzzo 600 euro e con precise regole da rispettare.
Quattro milioni di euro vanno ai bonus occupazionali, a favore delle aziende che assumono un under 29, che va varia da un minimo di 1.500 euro per il contratto inferiore a 12 mesi a un massimo di 6.000 euro per l’attivazione di un contratto a tempo indeterminato.
Per la formazione sono previsti 2 milioni di euro e serviranno a far completare gli studi a chi li ha abbandonati prima del diploma, e per la formazione professionale, erogata dai soggetti accreditati in moduli che spazieranno dalle 50 alle 200 ore.
Due milioni anche per favorire l’attivazione di contratti di apprendistato, e per l’accompagnamento al lavoro, ovvero la presa in carica di un giovane per aiutarlo a collocarsi sul mercato del lavoro.
Infine 1,1 milioni per il servizio civile regionale, 1 milione per la mobilità professionale transazionale e territoriale un milione.
Allargando lo sguardo a livello nazionale in base al report pubblicato ieri le iscrizioni, che si effettuano on line sul sito www.garanziagiovani.gov.it, hanno superato quota 160 mila.
Di questi 33.652 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 21.085 hanno già ricevuto il primo colloquio di orientamento.
Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 8.756, per un totale di posti disponibili pari a 12.608.
Il 71 per cento delle occasioni di lavoro è concentrata al nord, il 14 per cento al centro e il 14 per cento al sud; l’1 per cento rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.
Record di iscrizioni in Sicilia pari a 29.868 seguono la Campania con 24.183 unità e il Lazio con 11.577 unità.
Tra gli iscritti anche 5.854 cittadini stranieri, il 22,1 per cento proveniente dalla Ue, il 77,9% da paesi extra Ue, Albania, Marocco e Senegal in testa.



