L’AQUILA – Avvicinandosi il giorno della commemorazione dei defunti, i fiorai diventano tappa una obbligata per molti aquilani che, delusi, hanno però denunciato un aumento dei prezzi dei fiori.
“Rispetto agli anni passati – esclama Giovanna, una signora fuori dal fioraio ‘Ninnittu’, che si trova presso il cimitero dell’Aquila – c’è stato l’aumento, c’è stato eccome. Ma mica solo i fiori… non si può comprare più niente qua, costa tutto caro, pure le cose piccole”.
I fiorai però si difendono, negando il rincaro e accusando l’aumento dei prezzi dei grossisti, spiegando che la crisi ha colpito anche loro.
“I fiori – spiega proprio ‘Ninnittu’, proprietario dell’omonimo negozio – quest’anno li vendiamo a un prezzo più basso dell’anno scorso: la gente non spende e la merce che abbiamo è tanta. Il cimitero l’hanno riaperto ma la paura è ancora tanta, la gente non ci viene più qui per comprare i fiori”.
“I clienti fissi come prima – sottolinea il commerciante – non ci sono più: tutta la gente anziana che si faceva la passeggiata, che veniva a piedi, è sparita. Ora stanno lontani nelle casette e non c’è nessuno che li accompagni”.
Non c’è stato aumento, ma prezzi stabili, per un altro fioraio, Daniele Lautilli. “Abbiamo cercato di mantenere gli stessi prezzi dopo il terremoto – si difende – Sono tre anni che sono più o meno gli stessi”.
“La gente – prosegue – è poca e si vende molto di meno; diciamo che in questo periodo la situazione un po’ si smuove, speriamo solo che ci assista il tempo in questi due giorni!”.
“È che i soldi non ci stanno – conclude Lautilli, alzando le spalle – se prima gli aquilani compravano un mazzo grande di crisantemi da cinquanta euro, ora ne spendono venti o anche meno per una cosa piccola e lasciano qualche fiore, sperando magari che altre persone aggiungano altri fiori per far sembrare che ci sia un mazzo”.
Riccardo Calisti, il cui fioraio si trova accanto all’ingresso principale del cimitero, sospira alla domanda sull’aumento dei prezzi dei fiori. Preferisce non rispondere e con un’alzata di spalle lascia parlare una sua collega, che conferma la linea dei commercianti: nessun aumento.
“L’aumento dei prezzi non c’è stato – spiega la donna – a noi i fiori costano di più, ma i prezzi sono sempre gli stessi. Però i fiori vengono a comprarli comunque tante persone in questi giorni. Alcuni ci hanno telefonato dicendo ‘portateceli voi’. Non i clienti qualsiasi, magari quelli più stretti”.
“Il prezzo dei fiori non è aumentato, è rimasto stabile – dice una dipendente del fioraio Pasquale Di Francia – però rispetto all’anno scorso c’è più gente che viene a comprarli, che torna al cimitero. Meno del solito, ma di più dell’anno scorso”.
Troppi fiori per una domanda piuttosto scarsa, sembra essere questo il riassunto del 2 novembre all’Aquila per quest’anno.
O almeno se a essere scarsa non è la domanda in sé, di certo lo sono i mazzolini che quest’anno hanno sostituito i fastosi mazzi di crisantemi che di solito si vedevano nel cimitero in questi giorni.
LE INIZIATIVE DELLA CURIA DELL’AQUILA
L’AQUILA – Domani, martedì 2 novembre, giorno che la chiesa dedica alla commemorazione dei fedeli defunti, alle ore 15 monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, presiederà la solenne liturgia nella chiesa del cimitero per poi, al termine, compiere il giro per la benedizione delle tombe.
Alle 18, invece, nella chiesa del Suffragio in Piazza Duomo (nota come “delle Anime Sante”) monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo metropolita del capoluogo, presiederà la solenne concelebrazione in suffragio di tutte le vittime del 6 aprile 2009 e, come da tradizione, in suffragio dei defunti del corrente anno.
Accompagnerà la liturgia il diacono Peppe Randazzo con le musiche della Messa da Requiem.
La Curia ricorda inoltre che da mezzogiorno del 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, fino alla mezzanotte del 2 novembre, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria per i vivi e i defunti, facendo visita alla chiesa parrocchiale e recitando il Padre nostro e il Credo.
Per tutta la durata della settimana invece è possibile lucrarla facendo visita al cimitero.
Le condizioni personali sono riconciliarsi col Signore, partecipare alla celebrazione eucaristica, pregare secondo le intenzioni del Papa, distacco dal peccato veniale.
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