L’AQUILA – “Se non vi sarà una proroga, nelle prossime ore 150 aquilani si ritroveranno senza lavoro perché la regione Abruzzo ha bloccato l’appalto Asl del servizio di supporto amministrativo e tecnico dell’azienda. Esigiamo la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo in Comune, con l’audizione dell’assessore alla sanità regionale, del manager ASL, del Sindaco Pierluigi Biondi, dei sindacati rappresentativi dei lavoratori, dei consiglieri e assessori regionali e dei parlamentari eletti in provincia dell’Aquila”.

Lo affermano gli esponenti del Pd aquilano Stefano Albano e Nello Avellani.

“Chiediamo da tempo di internalizzare le lavoratrici e i lavoratori attraverso una società di scopo nello specifico Abruzzo Progetti ma i nostri appelli da anni sono stati puntualmente inascoltati. Ora sta accadendo qualcosa di inaccettabile che rientra nella scellerata politica dei tagli di un governo regionale disperato che raschia il fondo del barile e oltre ad alzare le tasse e diminuire i servizi continua ad incidere sulla carne viva delle persone mandando i lavoratori a casa. Tutti gli eletti nelle fila della destra al governo, devono sentirsi responsabili, vogliamo denunciarlo con forza. La direttrice del Dipartimento sanità che ha firmato il provvedimento e l’assessore Verì, non hanno capito che la ASL dell’Aquila costituisce la metà del territorio regionale ed eroga servizi sanitari su 73 punti di erogazione (il doppio rispetto a Teramo e Pescara 1/3 in più rispetto a Chieti)”.

“Ci troviamo di fronte quindi al solito squilibrio nelle valutazioni fra le quattro ASL, come già accaduto per la ripartizione del fondo sanitario e dei fondi Post-Covid.  Esigiamo pertanto la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo in Comune, con l’audizione dell’assessore alla sanità regionale, del manager ASL, del Sindaco Biondi, dei sindacati rappresentativi dei lavoratori, dei consiglieri e assessori regionali e dei parlamentari eletti in provincia dell’Aquila”.