L’AQUILA – “È ormai evidente a tutti che, non potendo puntare su un solo fatto concreto portato a termine da questa amministrazione comunale, la sola arma che hanno è quella di gettarla in gazzarra e creare più confusione possibile. Poi se uno risponde per le rime, subito si apre il fuoco di sbarramento di ‘smetterla con le polemiche’”.
Questo l’attacco lanciato verso il Comune dell’Aquila in una nota dal segretario comunale aquilano del Movimento per le autonomie, Corrado Ruggeri. Il tema, manco a dirlo, è quello della zona franca.
Ruggeri spiega che nel convegno sulla Zfu organizzato sabato dall’associazione dei Giovani Avvocati, “tutti, sindaco in primis, si sono affannati a proclamare lo stop alle polemiche. Bene – accusa l’esponente Mpa – sono passate solo poche ore e riecco l’assessore alla Ricostruzione Di Stefano e il capo di gabinetto nonché consigliere provinciale Pietrucci ripartire all’attacco con le polemiche”.
“Certo – aggiunge Ruggeri – la città si aspetta dall’assessore alla Ricostruzione, alla pianificazione e ripianificazione Di Stefano di sapere se ha capito, unitamente al sindaco, se i piani di ricostruzione servono o non servono o se serve solo quello di Onna”.
“Chissà se hanno capito – prosegue – che la zona franca per tutta la Provincia era semplicemente impensabile, ma l’anno scorso in piena campagna elettorale per le Provinciali, perfettamente allineati con il loro candidato presidente (Stefania Pezzopane, ndr), si battevano per includere tutta la Provincia e il ‘cratere’ nella zona franca”.
“Chissà se si sono resi conto – insiste Ruggeri nella sua filippica – che in quasi tre anni non hanno messo in cantiere una straccio di piano del commercio seppure provvisorio, né hanno abbozzato un piano della viabilità, chissà se hanno capito che ci sono 5 milioni di metri quadrati di zone bianche da normare, se hanno studiato una strategia per le casette di legno, sia quelle abusive, sia quelle che lo diventeranno al termine dei 3 anni”.
Si chiede Ruggeri, “chissà se si sono accorti, dopo mille promesse a vuoto, che gli ambulanti di piazza Duomo sono, dopo tre anni, ancora senza una sia pur precaria sistemazione. Se si sono resi conto – attacca – che il più ‘sballottato’ degli uffici è la non struttura del Comune, a cui esiste un off limits per i portatori di handicap, vera vergogna dell’intera città”.
“Certo, l’elenco delle cose che avete fatto per la città è pressoché vuoto, mentre è stracolmo quello delle persone con cui avete litigato. È ora che vi tappiate la bocca – conclude – e iniziate a lavorare per la città, il solo e unico compito a cui siete stati legittimati dal voto popolare”.



