L’AQUILA – Zona franca, ecco le carte. AbruzzoWeb anticipa ai suoi lettori il documento che il Consiglio comunale dell’Aquila approverà nella seduta che si svolgerà martedì prossimo a Bruxelles.
Una riunione straordinaria in Belgio per sostenere presso la Commissione Europea la causa della zona franca urbana, invocata e promessa sin dai primi giorni successivi al terremoto del 6 aprile 2009 per risollevare le sorti di un’economia locale che, ancora oggi, è ripiegata su stessa.
Un documento che l’assise civica si appresta ad approvare all’unanimità, considerata l’importanza della vicenda che nei giorni scorsi ha scatenato roventi polemiche, e che per la prima volta chiederà a gran voce gli aiuti economici anche per i professionisti, non solo per le aziende.
Agli europarlamentari del Partito democratico David Sassoli e Gianni Pittella, giunti nel capoluogo per dire che la partita sulla zfu “è ancora tutta da giocare”, ha replicato ieri il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che senza mezzi termini ha dichiarato: “Sono pronto al confronto con i parlamentari europei del Pd che dicono il falso”.
Bordate a cui ha replicato sulla rete di Facebook il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, che ha attaccato l’esponente Mpa scrivendo il seguente post: “De Matteis, basta conferenze stampa e polemiche (in tre anni hai fatto solo questo!). Vieni con noi a Bruxelles (il volo e l’albergo sono prenotati da tempo a tuo nome) e vediamo insieme quello che si è fatto e quello che si deve ancora fare per la zfu! …Sei pagato per questo!”.
Ancora più caustico il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione, che sempre sul social network ha scritto: “Mi dice un amico… In realtà i consiglieri e assessori del Comune dell’Aquila con sindaco a capo volevano farsi un giretto a Bruxelles pagato dai cittadini aquilani o come dicono loro ‘con i soldi del terremoto’, ma volevano passare anche come eroi che salvano la zona franca! Ma non c’è nulla da salvare… Solo da far vedere attraverso una sceneggiata… Mai che lavorino però per raggiungere un obiettivo ma arrivano quando sta per essere raggiunto così da tentare di scippare il lavoro altrui… È la sinistra, signori!”.
Polemiche a parte, è innegabile che sulla questione zona franca si giochi un’importante partita anche sotto il profilo politico. La seduta di martedì del Consiglio rappresenta in questo senso un evento eccezionale.
LA DELIBERA: LA NOVITA’ DEI PROFESSIONISTI
Nella proposta di deliberazione, in cui vengono fatte ampie premesse sulla drammatica situazione socio-economica del territorio in virtù delle quali viene chiesta l’istituzione della zona franca, la cui dotazione è di 90 milioni di euro, viene invocata una rapida azione delle autorità nazionali ed europee per il perfezionamento delle risorse nonché un incremento dei fondi già previsti e l’estensione dei benefici anche alle aziende già esistenti sul territorio.
Si chiede, infatti, di “prevedere l’incremento delle risorse individuate, da coordinarsi con gli Aiuti di Stato e con gli ulteriori strumenti di programmazione disponibili” e di “assicurare l’accesso ai benefici previsti anche alla imprese già operanti sul territorio, senza con ciò penalizzare le fasce di operatori non destinatarie in maniera diretta di detti aiuti”.
Una novità, rispetto a quanto detto e scritto finora sulla zfu, è la richiesta di consentire l’accesso ai finanziamenti anche dei professionisti; fino a oggi, infatti, è sempre stato detto che la zona franca sarebbe stata appannaggio delle piccole e medie imprese.
Nella delibera è scritto che si impegnano le competenti autorità nazionali e comunitarie “di annoverare tra i possibili destinatari tra gli altri anche i professionisti, presenti in numero elevato sul territorio, in ragione sia degli effetti negativi della situazione emergenziale post-sisma sia ai fini di poter incrementare l’occupazione nelle attività intellettuali, tecniche ed amministrative”.
Il documento, che rappresenta un atto di indirizzo espressione di un’intera città, verrà trasmessa alla Commissione e al Parlamento Europeo, al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri italiani competenti in materia, nonché al Coordinamento della rappresentanza italiana permanente presso la Comunità Europea. (e.m.)
DOCUMENTI CORRELATI:
IL TESTO DELLA DELIBERA SULLA ZONA FRANCA (pdf, 102 Kb)



