L’AQUILA – “Sono pronto questa sera stessa a un confronto pubblico con i due europarlamentari venuti all’Aquila. Ho tutta la documentazione che può provare che sulla questione della zona franca urbana dicono il falso”.

Non le manda a dire il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, furioso per le dichiarazioni dei due deputati europei del Partito democratico David Sassoli e Gianni Pittella, invitati dalla responsabile nazionale del Pd per la Ricostruzione, Stefania Pezzopane, che in un incontro di due giorni fa in città hanno parlato di “gravi ritardi” sull’istituzione della zfu.

“Su questa vicenda la cialtroneria politica sfiora il ridicolo. Non c’è nessun ritardo, si tratta di sciocchezze e polemiche inutili basate su presupposti inesistenti”, ha sbottato De Matteis durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina all’Emiciclo, durante la quale, carte alla mano, ha illustrato la cronistoria dei vari incontri e delle documentazioni inviate alla Commissione europea fino agli ultimi atti, inviati lo scorso 23 novembre, con in quali “la partita con l’Europa si è chiusa, ora tocca alle autorità italiani andare avanti”.

Anche se non lo ha detto a chiare lettere, ha poi lasciato intendere che, a questo punto, la missione del Consiglio comunale a Bruxelles è pressoché inutile.

Un attacco su più fronti quello di De Matteis, che non ha risparmiato neanche il Comune dell’Aquila, in particolare il sindaco, Massimo Cialente, che insieme ai due europarlamentari ha parlato di un “piano B”, una serie di misure alternative alla zona franca nel caso in cui questa non dovesse essere approvata, tra cui il cosiddetto “de minimis”.

“Questa misura è un atto già compreso nella zfu”, ha tuonato il leader abruzzese di Mpa, che ha spiegato come il Comune già fosse stato informato di ciò in passate riunioni a cui ha preso parte, oltre al primo cittadino, anche l’assessore alle Attività produttive Marco Fanfani. “Ma forse il Comune è bicefalo e le due teste non connettono l’una con l’atra”, ha detto.

Alla conferenza stampa di questa mattina hanno preso parte anche il consigliere comunale di Mpa, Emanuele Imprudente e l’ex coordinatore comunale del Pdl, Enzo Lombardi, che è intervenuto attaccando l’assessore Stefania Pezzopane, che “invitando i due europarlamentariha commesso una scorrettezza istituzionale che non ha eguali nei confronti di un Consiglio che aveva già predisposto la missione a Bruxelles”.

I CHIARIMENTI SULLA ZFU

“La documentazione alla Ue è stata fornita in base alle richieste e alle scadenze indicate dalla stessa Unione”, ha affermato De Matteis, spiegando che la particolarità della misura per L’Aquila ha comportato la presentazione di una documentazione aggiuntiva, in modo particolare per quanto riguarda il disagio sociale causato dall’evento sismico.

A questo proposito De Matteis ha precisato: “I dati sono stati raccolti dalla Regione Abruzzo e trasmessi al Ministero dello Sviluppo economico e sono stati forniti anche dal Comune dell’Aquila. Voglio precisare inoltre che è una falsità il fatto che sono stati trasmessi dati riguardanti la Provincia”.

De Matteis ha annunciato che sulla base di quanto concordato con le parti sociali (Comune dell’Aquila, Camera di Commercio, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Ugl) il 19 novembre scorso, ci sarà l’incontro con il ministero dell’Economia per predisporre i decreti attuativi.

Il vice presidente ha ricordato che la zfu prevede l’applicazione del “de minimis” per le piccole e piccolissime aziende per un importo pari a 200 mila euro per interventi di sgravio fiscale o di investimento e che c’è anche la possibilità per i giovani e le donne, rappresentata dall’art. 35 del Regolamento di esenzione generale (800/2006) per le nuove imprese innovative.

Infine, De Matteis, nel ribadire che la misura della zfu riguarda solo le piccole e piccolissime aziende ha annunciato che a giorni terrà un nuovo incontro con il tavolo delle parti sociali per verificare la possibilità di usare una parte dei fondi della ricostruzione per le grandi aziende, in particolare per la creazione di un polo farmaceutico, che sarebbe “l’unico nel centro Italia”.

LA POLEMICA CON IL COMUNE

De Matteis ha ricordato che nell’incontro del 19 novembre con le parti sociali l’assessore Fanfani, presente alla riunione, si era detto d’accordo con quanto concordato, ovvero il “de minimis” e la creazione del distretto farmaceutico. Nella precedente riunione con i capigruppo c’era anche il sindaco, che nell’incontro con i due europarlamentari, invece, ha detto di aver sbagliato a fidarsi di come era stata gestita la questione della zfu.

“Quindi il Comune è bicefalo – ha detto – e le due teste non connettono l’una con l’altra. Siamo a livelli davvero bassi. Sono pronto anche adesso a un confronto con Fanfani e Cialente”.