L’AQUILA – “Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che sblocca la possibilità di investimenti milionari all’interno del comparto Paap (Piano aree attività produttive) in località Piedicolle nel Comune di Montereale, come ha intenzione di muoversi il sindaco per evitare che l’amministrazione debba sobbarcarsi le spese legali ed eventuali risarcimenti danni?”.

In un’interrogazione al primo cittadino, Massimiliano Giorgi, a chiederlo è Lucia Pandolfi, ex sindaco, oggi consigliere comunale del gruppo di minoranza “Montereale nel Cuore” nonché presidente della commissione di Vigilanza del Consiglio provinciale.

La Pandolfi ricorda che il giudice di secondo grado della giustizia amministrativa “ha stabilito la legittimità della deliberazione n° 54/2006” che estendeva “nel comparto Paap in oggetto la possibilità di insediamenti commerciali fino ad allora non consentiti” e che fu tuttavia disattesa una volta cambiata l’amministrazione.

Il Consiglio di Stato ha dato definitivamente torto all’ufficio tecnico del Comune sul ricorso della ditta Capriccioli Edilizia Srl contro il rifiuto del permesso di costruire in quell’area: un precedente che per la Pandolfi “apre la possibilità di nuovi sbocchi produttivi e occupazionali nel nostro territorio”.

Ma la Pandolfi vuole evitare ricadute spiacevoli in termini economici per le casse dell’ente. Di qui la richiesta a Giorgi: “La collettività – sottolinea – non può certo farsi carico dell’operato di altri che hanno determinato le condizioni per il ricorso al Tar e successivamente al Consiglio di Stato”.

L’INTERROGAZIONE COMPLETA

Come ben noto, il Consiglio Comunale con delibera n° 54 del 27/11/2006, per le motivazioni nella stessa espresse e che qui si richiamano integralmente fu estesa, tra l’altro, nel comparto PAAP in oggetto la possibilità di insediamenti “Commerciali” fino ad allora non consentiti. La suddetta estensione fu ampiamente motivata come si legge nella medesima deliberazione.

Il voto del Consiglio Comunale nell’occasione fu unanime.

Nell’anno 2010 il disposto di cui all’atto in riferimento venne inizialmente applicato e successivamente disatteso, pur trattandosi sostanzialmente dello stesso progetto.

L’interessato ovviamente fece ricorso alla Giustizia Amministrativa fino al Consiglio di Stato che, con la Sentenza in oggetto, ha stabilito la legittimità della deliberazione n° 54/2006 con conseguente vittoria dell’operatore economico ricorrente nei confronti sia del Comune di Montereale che del Responsabile dell’Ufficio Tecnico chiamato in causa e non costituitosi in giudizio.

Considerato che a tutt’oggi gli Organi Rappresentativi del Comune di Montereale, di cui Lei è il massimo Esponente, non hanno, per quanto mi risulta, preso in considerazione gli effetti positivi della Sentenza n° 04718/2013, tanto che in merito c’è il silenzio più assoluto e tenuto conto ancora un volta delle motivazioni riportate nel corpo deliberativo dell’atto 54/2006

Il sottoscritto Consigliere Comunale, Lucia PANDOLFI, del Gruppo di Minoranza del Consiglio Comunale chiede alla s.v.:

1) Di far conoscere quali iniziative intende intraprendere a tutela del Comune di Montereale per evitare che l’Ente venga a farsi carico delle spese legali ed eventualmente di altro tipo sostenute per giungere al giudizio di secondo grado innanzi al Consiglio di Stato. Il Comune ha ben operato e quindi le suddette spese non potranno che ricadere sui soggetti che hanno determinato le condizioni per il contenzioso;

2) Di far conoscere quali iniziative intende intraprendere a tutela del Comune nella non improbabile eventualità che l’operatore economico ricorrente faccia richiesta per ottenere il ristoro degli eventuali danni derivanti dal diniego del titolo urbanistico. La Collettività non può certo farsi carico dell’operato di altri che hanno determinato le condizioni per il ricorso al Tar e successivamente al Consiglio di Stato;

3) Di far conoscere quali azioni intende intraprendere affinché nel futuro non si abbiano a ripetere analoghe circostanze;

4) Di far conoscere, ai fini della tutela dell’immagine del Comune, quali azioni intende intraprendere, eventualmente anche di tipo legale;

5) Di far conoscere se intende riadattare, così come formulata atteso il giudizio di legittimità del Consiglio di Stato, la Deliberazione n° 54/2006, revocata dal Comune per motivi che dovranno essere approfonditi, consentendo così nuovamente la possibilità di far insediare attività produttive, con beneficio della Comunità Monterealese sia per la presenza di servizi che per possibili posti di lavoro!

Si porta a conoscenza che della suddetta Interrogazione sarà data ampia pubblicità tra i cittadini, così come sarà fatto con la risposta che la S.V. inoltrerà.

Nell’evidenziare la necessità di fornire cortese ed urgente riscontro alla presente in relazione ai compiti istituzionali derivanti dall’incarico di Consigliere Comunale, si porgono distinti saluti.