PESCARA – Contento della vittoria, ma debbo richiamare all’ordine i miei ragazzi che debbono dare più continuità alla manovra ed essere più umili.
Qualcuno, sulla spinta emozionale dei tanti complimenti ricevuti, pensa di essere già arrivato e di essere veramente bravo e si lascia andare…
Grosso errore. Abbiamo fatto molto ma è nulla rispetto a ciò che possiamo e dobbiamo fare.
I tifosi, da parte loro, sono in brodo di giuggiole e ogni giorno di più amano il loro allenatore, specie dopo che, nel corso dell’intervista a Dribbling, ha detto che il suo ritorno in serie A avverrà con il Pescara che lui vorrebbe allenare anche nella massima divisione.
È vero che il campionato è lungo ma le valutazioni vanno fatte, sì in previsione degli scontri futuri, ma anche sulla base di ciò che è stato fatto finora e i numeri, che sono sempre importanti nelle valutazioni, dicono che il Pescara marcia a ritmi esaltanti e che, quanto meno, i play off sono alla sua portata.
Tornando a Zeman si capisce come il suo lavoro quotidiano stia dando frutti non solo sul piano tecnico tattico ma anche, e soprattutto, su quello mentale: i ragazzi corrono e lottano e non si lasciano prendere dalla preoccupazione di difendersi se restano in inferiorità numerica.
È vero che Simoni ci ha messo del suo giocando a viso aperto perché credeva di poter fare il colpaccio a Pescara, ma è anche vero che i ragazzi anche quando erano in dieci hanno creato tante di quelle occasioni da reti da far giudicare stretto il risultato di 2-1.
Personalmente sono estasiato nel vedere la crescita tecnica di alcuni elementi, un nome per tutti Zanon, che è completamente diverso dal giocatore dello scorso campionato e il merito va alla sua applicazione costante ma anche alla capacità di insegnamento di Zeman che si conferma sempre più maestro di calcio.
Non so cosa ci riserverà il prossimo futuro calcistico del Pescara, ma il presente è tutto da godere e da esaltare: se la società si mette in riga e non si fa male da sola con certi atteggiamenti “censurabili”, il sogno può continuare a lungo.






