PESCARA – “Il Workshop della Calre che si è svolto a Pescara è stata l’occasione per unire le regioni che hanno un obiettivo: lavorare insieme per lasciare un futuro migliore a chi verrà dopo di noi”.

Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee (Calre), Nazario Pagano, al termine dei lavori del Workshop “L’Europa delle Regioni: un percorso da costruire insieme”, svoltosi ieri e oggi a Pescara.

“I Parlamenti regionali rappresentano oggi un ponte straordinario tra i cittadini ed il Sistema-Europa; è necessario – ha aggiunto Pagano – avviare un processo di cooperazione al termine del quale raggiungere un traguardo importante: costruire l’Europa delle Regioni”.

“Sono stati raggiunti gli obiettivi prefissi, tra cui quello di avvicinare le Regioni ai cittadini. Questo per l’Europa è un momento di grande difficoltà – ha concluso -. È chiaro che dobbiamo lavorare insieme, parlando lingue diverse, ma con un solo obiettivo: migliorare la qualità della vita degli europei”.

Durante i lavori hanno preso la parola componenti del comitato permanente Calre e presidenti delle Assemblee legislative italiane al fine di valutare strumenti e misure per promuovere cooperazione, collaborazione e politiche unitarie.

ERMINIA MAZZONI: ”FONDI EUROPEI, ITALIA NE SPENDE POCHI”

L’europarlamentare e componente della Commissione sviluppo regionale del Parlamento europeo, Erminia Mazzoni, ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni per far sì che le Regioni usufruiscano dei fondi europei.

“Non c’è differenza tra Nord e Sud – ha detto -. Tutte le Regioni italiane sono distanti dagli obiettivi di impegno e di spesa che la Commissione consegna, perché in Italia ci sono tre problemi principali” che vertono essenzialmente sulla “trasparenza procedurale, sulla semplificazione procedurale e sulla riduzione dei passaggi amministrativi”.

CATONE: ”NON BASTA MONETA UNICA PER UNITA’ VERA”

Il sottosegretario all’Ambiente, Giampiero Catone, ha sostenuto: “Sarà impresa ardua superare la mole dei problemi che ci si presentano” in quanto “ci stiamo accorgendo che non basta la moneta unica per creare un’unità vera, che non può che essere politica, e che di conseguenza non può non veder meglio valorizzate le assemblee rappresentative, ivi comprese quelle delle regioni”.

“Ritengo che, su questa prospettiva e in un futuro non remoto – ha aggiunto -, ci si debba porre il problema di una riforma profonda del Comitato delle Regioni d’Europa, fino a farne un organismo non solo abilitato a formulare indirizzi e fornire pareri, ma con poteri reali, quali quelli che, negli stati ad ordinamento federale, vengono attribuiti ai senati delle regioni”.

“Avete giustamente posto l’attenzione, nel programma di questo workshop, sull’importanza dei problemi migratori – ha proseguito -. A questi problemi, che vanno risolti sulla base di politiche univoche e di comportamenti solidali e leali a livello europeo, vorrei aggiungere l’importanza, per le specificità proprie del bacino del Mediterraneo, di politiche ambientali che ne impediscano il degrado e ne favoriscano invece un’appropriata fruibilità”.

“L’Italia è impegnata in prima linea su questa frontiera – ha aggiunto -, anche per il profilo delle nuove politiche energetiche, che hanno valenza prioritaria cosé come è anche nelle scelte dell’Unione, ma che debbono e possono essere attuate rispettando ambiente e territorio, e con realismo riguardo a temi quali quelli del ciclo integrato dei rifiuti. Un ciclo che potrà dirsi concluso solo con l’uso dei termovalorizzatori, come ci insegna l’esempio di Copenhagen”.

“Vorrei rilevare – ha concluso Catone – quanto sarà importante il contributo delle regioni per la definizione delle nuove politiche dei fondi strutturali per il 2014-2020, che dovranno vedere accentuate, e non depresse, le prospettive di un rafforzamento delle politiche di coesione”.

DI MATTEO: ”COLLABORARE SU TURISMO E CULTURA”

Il presidente della Commissione del Consiglio regionale dell’Abruzzo per le Politiche europee, Emiliano Di Matteo, ha presentato i dati socio economici forniti dalle Assemblee regionali Calre ed ha parlato di uno strumento che consente di avere “una conoscenza immediata, quasi una fotografia delle realtà che compongono la Calre”, in grado di costituire “il punto di partenza per attivare forme di collaborazione tra le diverse Regioni nei settori più disparati, come quello economico, quello turistico e quello culturale”.

“I dati – ha commentato Di Matteo – danno l’idea del peso, in termini di popolazione e di Pil, che le Regioni Calre hanno all’interno dell’Unione Europea, che, d’altra parte, ha preso atto del ruolo della dimensione regionale”.

“L’acquisizione della consapevolezza di tale ruolo da parte delle istituzioni regionali, la volontà e le azioni tese non solo allo scambio di esperienze, ma anche alla collaborazione reciproca delle Regioni – ha concluso – costituiscono a mio parere presupposti imprescindibili per una reale crescita del peso delle stesse in ambito europeo”.

Nella prima parte dei lavori, invece, sono state presentate le relazioni sullo status quo delle attività dei gruppi di lavoro istituiti dalla Calre sui temi della “e-democracy”, del “Federalismo finanziario” e dei “Modelli istituzionali regionali”.

DE MATTEIS: “CON PAGANO PIU’ VICINI ALL’EUROPA”

PESCARA – “Il terribile terremoto che ha sconvolto la città dell’Aquila e l’Abruzzo, ci ha fatto conoscere la solidarietà dei cittadini europei. La solidarietà e la condivisione degli obiettivi sono difatti gli elementi fondanti del Sistema-Europa”.

Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giorgio De Matteis, nel portare i suoi saluti ai lavori.

“Con la Presidenza Calre – ha aggiunto De Matteis – l’Abruzzo ha avuto un ruolo importante, un ruolo che ci ha consentito di conoscere una nuova dimensione, che reputo importante e strategica per il futuro della nostra regione. Ringrazio il presidente Pagano per il suo impegno”.

AL VIA PIANO RIDUZIONE COSTI ISTITUZIONI DEMOCRATICHE REGIONALI

Un piano di lavoro per rafforzare la credibilità delle istituzioni democratiche rappresentative e per individuare parametri comuni di riferimento da assumere a principi di coordinamento della finanza pubblica per i costi di funzionamento delle istituzioni democratiche regionali.

È quanto ha convenuto il Comitato di Coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, durante i lavori del workshop.

I presidenti, considerando soprattutto la manovra di razionalizzazione delle spese di funzionamento che ciascuna Regione ed Assemblea legislativa sta portando avanti in questi mesi, hanno deciso di individuare diverse misure da portare avanti, come ad esempio l’adeguamento delle indennità regionali a quanto stabilito dall’art. 1, comma 1 del 98 come convertito con modifiche dalla legge 111/2011 e la modifica dell’istituto del vitalizio ex lege, superando l’attuale criterio di computazione, con una riflessione in merito al cumulo dei vitalizi.

A tal proposito e per promuovere un processo di riduzione dei costi degli organi politici delle Assemblee, è stata istituita una commissione di lavoro composta dai Presidenti Boni (Lombardia), Brega (Umbria), Monteleone (Liguria), Ruffato (Veneto) e Thaler Zelger (Trentino Alto Adige) che entro il 30 settembre dovrà riferire alla Assemblea plenaria circa le soluzioni individuate per le decisioni conseguenti.

Secondo il Comitato, inoltre, è necessario costituire quanto prima una seconda Camera federale che rappresenti le Regioni e gli Enti locali non ad elezione diretta, ma di secondo grado, garantendo così “un efficace coordinamento interistituzionale con la partecipazione degli eletti regionali e degli enti locali al processo decisionale, nell’ambito una seria politica di riduzione dei costi riducendo così il numero degli eletti ed un maggior coinvolgimento delle stesse istituzioni dei territori con una sicura azione di semplificazione istituzionale”.

RUFFATO (CONSIGLIO REGIONALE VENETO): “ENTRO SETTEMBRE QUADRO SPESA PUBBLICA” 

“Entro la fine di settembre saremo in grado di fornire il quadro della spesa pubblica e del saldo fiscale nelle regioni italiane e nelle 74 regioni europee con assemblee legislative”.

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato.

Il gruppo di lavoro sul regionalismo in Europa, con la collaborazione della Commissione europea – ha spiegato il presidente Ruffato – si sta adoperando per attuare l’impegno preso a Venezia dalle regioni Calre, il 28 maggio scorso, di perseguire un “federalismo finanziario omogeneo”, come strumento di riequilibrio nella destinazione dei fondi pubblici dell’Unione europea e di garanzia per la pari competitività ai diversi territori regionali dei 27 paesi della Ue.

“Stiamo già raccogliendo i primi dati – ha detto Ruffato ai componenti dell’organismo tecnico della Calre – sulle entrate prelevate e le spese effettuate dalle amministrazioni pubbliche dei governi centrali, del livello intermedio e del livello locale nelle diverse regioni, in modo da costruire un quadro comparato sulla finanza pubblica locale tra aree e misurare il saldo fiscale, cioé la differenza tra il prelievo fiscale e le spese sostenute nel territorio stesso”.

Le prime rilevazioni, suffragate dalla rielaborazione condotta dal Centro studi di Unioncamere, dimostrano che in Italia tre regioni virtuose, tra cui il Veneto, hanno un residuo fiscale attivo, cioé versano alla fiscalità generale dello Stato più di quanto ricevono, e pagano quindi i conti di otto regioni ‘sprecone'”.

RICOSTRUZIONE: MARCHETTI, ”L’AQUILA TORNERA’ A CAMMINARE”

“La regione non è in ginocchio e presto tornerà a camminare”.

Lo ha detto il vice commissario per la ricostruzione delle aree terremotate, Luciano Marchetti.

“A novembre – ha aggiunto Marchetti, rivolgendosi ai presidenti della Conferenza delle Assemblee regionali europee – quando si svolgerà l’Assemblea plenaria della Calre all’Aquila, troverete una città diversa, con la ricostruzione che avrà già interessato il centro storico aquilano”.

“Il centro storico dell’Aquila – ha concluso – è uno dei più belli della nazione e tornerà a splendere come prima”.