L’AQUILA – Inaugurata venerdì 26 maggio è già un successo la mostra virutale ”Warholism – This is not by me”, del’artista aquilano Vincenzo Bonanni. Un’importante preview accessibile a tutti gli estimatori del giovane artista, che precede l’uscita del libro monografico, che a sua volta anticiperà la mostra personale.
A quasi tre anni dall’ultima presentazione di pezzi inediti, Bonanni irrompe con Warholism, quattro sezioni per un totale di più di cento opere.
Le statistiche hanno registrato una sorprendente affluenza alla mostra, con un picco proprio nell’orario di inizio, ad evidenziare il fermento per l’attesa dell’evento.
Un progetto quasi ”alieno”, come suggeriscono il brano introduttivo di David Bowie e il volto riprodotto dello stesso Bonanni, certamente innovativo e coraggioso nella concettualità e tecnica artistica, così come nella chiave multimediale dell’esposizione che proietta il visitatore in una sorta di spazio parallelo.
L’universalità del linguaggio di Andy Warhol è riutilizzata da Bonanni per veicolare il proprio messaggio artistico profondo, sociale e contemporaneo.
La Terra dei Fuochi e gli sbarchi di Lampedusa incrociano i volti di Alda Merini, Gino Strada o Roberto Saviano, testimonials di un’italianità alta, generosa e coraggiosa.
Il vero non è dato più da ciò che si rappresenta o riproduce, ma da ciò che la memoria immediata ci trasmette come riconoscibile.
Una full immersion virtuale, ideata espressamente per l’occasione, che offre al visitatore una lettura chiara dell’imponente progetto artistico.
La mostra virtuale che espone quadri, collages, disegni, foto e polaroid, sarà visibile sul sito dell’artista www.vincenzobonanni.com fino al 28 luglio.
“Anteprime digitali? Perché no! Certo, dipende dalle opere! Questo progetto mi permetteva di farlo, quindi l’ho fatto!”, così l’artista ha motivato la scelta di affidare questa anteprima al web.
Bonanni è un artista poliedrico e sociologo di formazione. Ha eletto la pittura a sua forma d’espressione, spaziando dalla fotografia al collage, dall’installazione alla composizione scritta. Ha esposto una sua personale per la prima volta, a Roma nel 2008, che ha riscosso grande successo di pubblico e di critica.
La mostra venne apprezzata anche dal grande regista italiano Mario Monicelli, che la inserì nel documentario-tributo ”Vicino al Colosseo c’è Monti”, presentato fuori concorso alla 56° Mostra del Cinema di Venezia nel 1999.
Nello stesso anno, è stato anche tra i vincitori del Premio ‘Termoli d’Arte Contemporanea’ e da allora, il suo percorso in ascesa, lo ha portato ad esporre nelle principali città italiane e all’estero, partecipando ad aste e fiere internazionali.






