L’AQUILA – “Visti i brevi tempi di scadenza del bando ai voucher per la formazione universitaria e l’alta formazione, chiediamo con urgenza ed insistenza, una modifica del bando relativamente all’anno di corso di riferimento per le specializzazioni pubbliche, ristabilendo di fatto un principio di uguaglianza e di democrazia, e di chiarire la posizione relativa alle specializzazioni per il sostegno didattico”.

E’ l’appello in una lettera aperta, di Valentina Ciaccio rappresentante degli specializzandi in Senato Accademico dell’Università degli Studi dell’Aquila Unione degli Specializzandi.

La lettera è stata inviata all’assessore con delega al Diritto allo Studio, Pietro Quaresimale alla dirigente del Servizio Istruzione Formazione Università Nicoletta Bucco, al Magnifico Rettore Dell’Università degli Studi dell’Aquila, Edoardo Alesse e al Presidente dell’Ordine degli Psicologi Enrico Perilli

LA LETTERA

Gentil.mi,

mi trovo costretta, ad una settimana di distanza, a scrivere di nuovo relativamente ai voucher per la formazione universitaria e l’alta formazione.

Dopo numerose pressioni rivolte dalla sottoscritta e da altri soggetti istituzionali agli uffici regionali, nelle quali si faceva notare l’impossibilità per la totalità degli specializzandi pubblici e privati di accedere al bando in questione, in data 23 settembre è stato pubblicato un avviso e la Determinazione n. 383/DPG021 con cui sembrava data finalmente la possibilità alle specializzazioni di partecipare a tale bando.

Tale possibilità, però è stata data fintamente alle specializzazioni pubbliche in quanto, come più volte sottolineato da me e da altri, noi specializzandi pubblici stiamo attualmente frequentando l’a.a. 2020/21, mentre la Regione continua a chiederci di concludere l’a.a. 2021/22 (al momento per noi neanche iniziato) entro Dicembre.

A riguardo, si fa presente che gli uffici stanno comunicando nelle FAQ che, a prescindere dal nostro ordinamento, loro chiederanno l’a.a. 21/22, escludendoci in toto (vedasi FAQ del 29/09/2022 ore 18:22:29).

Anche le domande dei frequentanti i corsi di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità, che con le specializzazioni sanitarie condividono l’anno accademico posticipato, stanno ricevendo laconiche risposte relativamente alla loro possibilità o meno di partecipare al bando, risposte in cui li si invita a controllare il sito M.U.R. Con la modifica del 23, de facto, si è aperta la possibilità di richiesta voucher solo ai percorsi di specializzazioni private che non presentano questa criticità di a.a., penalizzando gravemente ed ingiustamente tutti i percorsi di specializzazione pubblica.

Questo, da parte di un settore pubblico correlato al Diritto allo studio, avvisato in tutti i modi di questa criticità, è inaccettabile.

Visti i brevi tempi di scadenza del bando, chiediamo quindi, con urgenza ed insistenza, una modifica del bando relativamente all’anno di corso di riferimento per le specializzazioni pubbliche, ristabilendo di fatto un principio di uguaglianza e di democrazia, e di chiarire la posizione relativa alle specializzazioni per il sostegno didattico.