TERAMO – “Da parte del centrodestra è stato un gesto di grande attenzione per il territorio quello di abbandonare una candidatura di schieramento, e appoggiare una figura civica come Carlo Antonetti, aggregando altre forze”.
Lo afferma l’ex parlamentare ed ex consigliere regionale Paolo Tancredi, coordinatore regionale di Noi con l’Italia, dopo l’ufficializzazione di ieri della candidatura a sindaco alle elezioni di Teramo del 13 e 14 maggio, dell’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente del Teramo Basket. Appoggiato dal centrodestra unito, oltre che da Azione di Carlo Calenda, e del segretario regionale e parlamentare Giulio Sottanelli, e da Futuro In, la civica dell’ex assessore regionale Paolo Gatti.
Domani ci sarà la conferenza stampa di presentazione, e poi parte la volata per comporre e presentare le liste, che saranno, si prevede, sei: quella del candidato sindaco, quella congiunta di Forza Italia e Noi con l’Italia, della Lega, di Fratelli d’Italia e di Futuro in. Prima della scelta di Antonetti, il nome il pole position è stato, per settimane, quello dell’assessore regionale della Lega, Pietro Quaresimale.
“Il tentativo di mettere insieme tutte le forze che si opponevano all’attuale amministrazione uscente di centrosinistra di Gianguido D’Alberto, è partito un anno e mezzo fa – ricorda Tancredi – e c’era stato all’inizio anche molto entusiasmo. Poi si è avuta la difficoltà di mettere insieme tutte le realtà civiche, che a Teramo sono tradizionalmente molto forti. C’è stata poi la proposta di Paolo Gatti, che non ha raccolto però l’unanimità dei consensi. Dopo di che, purtroppo non mi piace essere ipocrita, come purtroppo succede nel centrodestra, ci si è trascinati fino a 20 giorni dalla presentazione delle liste, per trovare finalmente la quadra. Grazie alla discesa in campo di Carlo Antonetti, venuta fuori da un gruppo di cittadini, che ho subito sostenuto con forza, e che ho proposto con successo alla coalizione”.
Spiega poi relativamente alla partecipazione di Azione alla compagine, che la Lega non ha gradito:
“l’out-out in realtà è arrivato dal solo coordinatore provinciale della Lega, Iwan Costantini. E io non l’ho condiviso, perché l’ho trovata una posizione miope, e mi ha dato ragione anche molta parte della coalizione del centrodestra, a partire dal presidente Marco Marsilio. Io la politica la vedo come allargamento della base e della comunità, le preclusioni, anche qui a Teramo, sono inopportune, e non regge l’argomento che Azione è all’opposizione al governo nazionale. Certo, è vero, ma sta facendo un’opposizione abbastanza responsabile e su alcuni temi si ritrova molto più con centrodestra, che con il centrosinistra”.
Tra i temi che Tancredi pone al centro della campagna elettorale quello della ricostruzione pubblica post sisma 2017, “del tutto bloccata a differenza di quella privata”, ed esempio plastico è “il fatto che solo ora il sindaco D’Alberto ha affidato l’incarico della progettazione per la ristrutturazione del palazzo comunale”. Un’amministrazione assente, aggiunge Tancredi, anche nei confronti dell’Istituto zooprofilattico e dell’ospedale.
L’INTERVISTA






