TERAMO – La decisione del tavolo nazionale per decidere il candidato sindaco del centrodestra alle comunali di Teramo di primavera, previsto per ieri, è stato rinviato ad oggi pomeriggio. E intanto il quadro si è complicato, con l’ingresso nell’agone di un altro aspirante primo cittadino, non previsto nella terna iniziale: l’ex parlamentare ed ex consigliere regionale Paolo Tancredi,  oggi manager e coordinatore regionale di Noi con l’Italia.

Ma il suo nome non piace a chi nel centrodestra, in particolare la Lega, non ha dimenticato che Paolo Tancredi eletto deputato con il Pdl, ha aderito nel 2013 al Nuovo centro destra di Angelino Alfano, appoggiando poi i governi del centrosinistra.

Sul tavolo il nome più forte resta comunque quello dell’assessore regionale al Sociale, il leghista Pietro Quaresimale,  in virtù del suo pesante bacino di voti,  ben 8.838 alle elezioni regionali del marzo 2019. Secondo nome della terna iniziale, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Tiberii, mentre il terzo nome l’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente del Teramo basket, ha ieri rotto gli indugi e si è già candidato a sindaco di Teramo, con una proposta civica. Antonetti era considerato il candidato vicino proprio a Tancredi, che ora però è sceso in campo direttamente.

La decisione spetta al tavolo nazionale, essendo Teramo capoluogo di provincia, con la presenza, come ovvio. dei coordinatori regionali di Fratelli d’Itala, il senatore Etelwardo Sigismondi, della Lega il sottosegretario Luigi D’Eramo e di Forza Italia, il deputato Nazario Pagano. Ma da quanto si apprende ieri era assente Pagano, e non si sa se sia stata una assenza polemica.

E senz’altro attizza la polemica l’ingresso in campo di Tancredi, figlio del parlamentare  Antonio Tancredi, lui stesso l’ex parlamentare Pdl e di Ncd, ed ex consigliere regionale e oggi coordinatore regionale di Noi con l’Italia, partito che ha come leader nazionale Maurizio Lupi, e che ha costituito l’alleanza dei centristi del centrodestra di “Noi Moderati”, per le elezioni del 25 settembre, assieme a Italia al centro di Giovanni Toti e Gaetano Quagliariello, l’Udc di Lorenzo Cesa e Antonio De Poli e Coraggio Italia di Luigi Brugnaro.

Ma il suo nome non piace  a molti nel centrodestra, in particolare ai puri e duri e poco dorotei  in quanto non si è certo dimenticato che Paolo Tancredi eletto con il Pdl ha aderito nel 2013 al Nuovo centro destra di Angelino Alfano, che nel 2013 prese nettamente le distanze da Forza Italia di Silvio Berlusconi è garantì il sostegno al governo di Enrico Letta,  e poi di partecipare al governo di Matteo Renzi, in cui la pescarese Federica Chiavaroli  divenne anche sottosegretario alla Giustizia

In ogni caso, riferisce il quotidiano Il Centro, a prendere in considerazione l’ipotesi Etelwardo Sigismondi e ha incontrato Tancredi e il coordinatore nazionale  Lupi.

Da qualche anno senza ruoli politici l’ingegnere è un importante manager, e con le elezioni politiche è tornato decisamente in campo, nato del resto con la scuderia teramana di giovani della quale facevano parte Gianni Chiodi, ex sindaco ed ex presidente della Regione, Paolo Gatti, ex assessore regionale e che resta protagonista delle vicende politiche teramane, l0ex assessore regionale Giorgio D’Ignazio, anche lui passato al Nuovo centro destra entrando nella giunta di Luciano D’Alfonso del Pd.

Pesa anche il fatto, per le sue chance, che Tancredi è vicino a Paolo Gatti, che ha detto addio al centrodestra, oramai ai ferri corti soprattutto con la Lega, dopo l’esito del voto delle provinciali di poche settimane fa. E se l’amico Tancredi dovesse essere candidato sindaco del centrodestra, per Gatti sarebbe un bel dilemma sul da farsi.

In ogni caso il candidato sindaco del centrodestra, che uscirà oggi dal cilindro, se la dovrà vedere con il sindaco uscente di centrosinistra,  Gianguido D’Alberto, il favorito della competizione, che sarà appoggiato oltre che dalle sue liste civiche, architravi dell’attuale maggioranza, anche dal Partito democratico, che ha abbandonato l’ipotesi, perorata dalla segreteria regionale, di proporre un candidato alternativo.

E con Maria Cristina Marroni, ex vicesindaco ora all’opposizione, appoggiata da Italia viva, e da due liste civiche, e  Infine con  Carlo Antonetti, che potrebbe avere l’appoggio di Azione, di cui è segretario il deputato rosetano Giulio Cesare Sottanelli, che pure è alleata a livello regionale e nazionale di Italia viva. Filippo Tronca