SULMONA – “In questi anni Sulmona non è stata amministrata, ci sono cantieri fermi, tanti problemi irrisolti, il centrosinistra non ha fatto altro che litigare e polemizzare al suo interno, sin dal loro insediamento. Serve ora un cambio forte e radicale, che solo il centrodestra unito e compatto può garantire, con il sindaco Luca Tirabassi”.

Lo afferma nel pieno della campagna elettorale per le elezioni di Sulmona del 25 e 26 maggio, Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, consigliere nazionale per “Noi Moderati”, moglie dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo.

Scoccia, donna forte della politica sulmonese, è stata eletta nel marzo del 2024 con  5.282 voti, e sotto le insegne di Noi Moderati, primo partito in città del centrodestra con il 18,6% superando anche Fdi fermo al 17%. Ora sostiene con la lista Noi moderati e Sulmona al Centro, il candidato sindaco Luca Tirabassi, 54 anni, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati, sostenuto anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc. Che dovrà vedersela con il centrosinistra di Angelo Figorilli, 68enne giornalista Rai in pensione, ex direttore del Tg2,  il polo civico riformista di Catia Puglielli, ex Udc, 48enne avvocato e presidente del Tribunale per i diritti del Malato, con la lista Metamorfosi, di Nicola Di Ianni, docente di 49 anni.

“E’ una campagna elettorale molto sentita – prosegue Scoccia -, ma un po’ diversa dalle altre, perché i nostri avversari preferiscono dibattere su temi che riguardano più lo scenario regionale che quello cittadino. Ma li capisco, avendo già amministrato negli ultimi anni si trovano un po’ in difficoltà nell’affrontare questioni a cui non hanno dato risposte”.

Grandi sono poi le ambizioni delle due liste Noi Moderati e Sulmona al centro.

“Già alle regionali abbiamo dimostrato di avere una grande forza in città – conferma Scoccia -, e con due liste è matematico che confermeremo il primato, ma non è la cosa importante: quello che conta è far parte di una coalizione forte e unita, come stiamo dimostrando già durante questa campagna elettorale, una coalizione che con Luca Tirabassi darà un governo stabile alla città di Sulmona, che possa beneficiare anche di una filiera politica che passa per la Provincia, la Regione e il governo”.

Entrando nel merito di alcuni temi che le stanno a cuore prosegue Scoccia, “sicuramente c’è la necessità di fare degli interventi forti, strutturali, per quello che riguarda il decoro urbano, perché oggi Sulmona è una città in stato di abbandono. Basti vedere le condizioni in cui versa la villa comunale, le tante strade cittadine, il centro storico. Serve una riqualificazione significativa a partire da tutta quanta la pavimentazione fino ad arrivare alla zona di Porta Napoli. Sicuramente faremo delle azioni significative per quanto riguarda l’impiantistica sportiva, perché siamo consapevoli che oggi lo sport è sinonimo di turismo e il turismo significa sviluppo economico. Grande attenzione daremo alla disabilità e alle politiche sociali”.

Altro tema, che riguarda anche la politica regionale, è quello dell’ospedale di Sulmona, il punto nascita e il debito sanitario.

“In questi anni è stato già fatto un un grande lavoro, grazie al quale Sulmona ha mantenuto il punto nascita, nonostante i parti irrisori, e quello di Sulmona è, nella nuova rete, un ospedale di primo livello. Per quanto riguarda il debito della sanità, al di là della strumentalizzazione delle opposizioni ci sono dei dati chiari: il debito è dovuto ad una serie di situazioni non dipendenti dalle scelte sballate dei manager o della Regione, ma ad esempio dall’aumento dei contratti di tutti quanti i dipendenti del comparto sanitario, dall’aumento dei costi di gestione, dalle conseguenze dell’emergenza covid”.

Anche Scoccia difende a spada tratta il tribunale di Sulmona, a rischio chiusura.

“C’è stato un incontro proprio l’altro giorno con il ministro Nordio che ha dato delle indicazioni chiare e si andrà con questa proroga tecnica fino al 2027 per poi rivedere tutta la geografia giudiziaria. Credo che ci sia un aspetto assolutamente evidente: in questi questi anni le forze politiche di centrodestra stanno lottando per evitare le chiusure di tanti presidi, sia sanitari che giudiziari”, conclude Scoccia.

L’INTERVISTA