PESCARA – “Con questa sentenza viene riformato al ribasso il pronunciamento del Tar: si rivoterà in 20 sezioni perché alle 23 vanno tolte quelle speciali, tra cui l’ospedale. Il centrodestra e Masci vinceranno di nuovo, ma si torna alle urne con un quadro cambiato del corpo elettorale che non sarà mai uguale”.
È il commento del presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri (Fi), alla sentenza che dispone il ritorno al voto, entro 60 giorni, al Comune di Pescara guidato da Carlo Masci.
Sospiri fa una prima ipotesi e poi attacca il centrosinistra: “Si vota entro 60 giorni e data utile potrebbe essere 15 e 16 marzo, oppure potrebbe essere allineata alle elezioni amministrative. Ma questo lo decideranno ministero, prefetto, tribunale e presidenti – spiega ancora -. Però bisogna sottolineare il dato politico: la Città si blocca per altri due mesi per il comportamento irresponsabile del centrosinistra che è andato avanti nonostante l’insussistenza delle accuse. E poi, quanto costa questo ritorno parziale alle urne alle tasche dei cittadini?”.
“È emerso che le responsabilità non sono del Comune di Pescara, ma di errori dei presidenti di seggio nominati dalla Corte di Appello – continua Sospiri -. Il sindaco voleva andare a votare subito, ma il centrosinistra si è opposto. E Masci si è dovuto costituire per opporsi alla ripetizione totale delle elezioni chiesta dalle opposizioni e respinta dal Consiglio di Stato”.
“La sentenza odierna del Consiglio di Stato dimostra e certifica di nuovo che le ultime elezioni amministrative al Comune di Pescara erano e sono valide. Ci sono stati errori materiali commessi dai presidenti di seggio nominati dalla Corte d’Appello e da un’ingarbugliata azione di verifica attuata dall’allora vertice della prefettura”, commenta ancora Lorenzo Sospiri.
“Il primo dato è che la sentenza del Consiglio di Stato ha definitivamente rigettato i ricorsi dei partiti di centrosinistra e delle opposizioni di centrosinistra al Comune di Pescara che chiedevano l’annullamento totale del voto – rimarca Sospiri -. Ricordo che la differenza numerica emersa dalle urne tra il sindaco Masci e il suo principale contendente sconfitto, Carlo Costantini, è di più di 10mila voti. In più, il Consiglio di Stato ha ulteriormente riformato la sentenza del Tar riducendo a sole 23 le sezioni in cui si dovrà ripetere il voto, tra le quali 2 sono sezioni speciali, quindi parliamo di 21 seggi sostanziali”.
“La verità è che hanno fatto solo perdere tempo alla città, prima e anche ora, visto che per 60 giorni il sindaco potrà portare avanti solo l’ordinaria amministrazione. Ovviamente – conclude Sospiri – noi ci prepariamo alla nuova campagna elettorale che, secondo il mio personale punto di vista, trovo per certi aspetti discutibile e anche un po’ ingiusta, visto che costringe a uno sforzo supplementare quei consiglieri e assessori comunali oggi legittimamente eletti, che hanno maturato dei diritti, e ora si trovano a doversi rimettere in discussione. Ma affronteremo anche questa sfida: faremo campagna elettorale in quella ventina di sezioni per confermare, evidentemente, il vantaggio insuperabile del sindaco Masci e della sua maggioranza di governo”.





