L’AQUILA – Non solo un candidato sindaco civico, ma per di più uno tra i massimi esperti di usi civici in Italia: il Movimento 5 stelle, nel tavolo di coalizione del centrosinistra, allargata tutte le sigle, che si è riunito giovedì scorso, ha proposto come papabile primo cittadino Fabrizio Marinelli, 70enne giurista, avvocato e accademico aquilano, per otto anni prorettore dell’Università dell’Aquila e presidente dell’Accademia di Belle arti tra il 2019 e il 2020, direttore del Centro studi sulla proprietà collettiva e la cultura del giurista “Guido Cervati”.
A rappresentare i pentastellati aquilani nel summit sono stati la deputata Gabriella Di Girolamo, sulmonese, assieme alla deputata Valentina Corneli, di Giulianova.
Il suo nome sarebbe stato caldeggiato dall’ex premier e ora capo politico del M5s, Giuseppe Conte, con cui Marinelli ha un rapporto di amicizia, pur non essendo un militante pentastellato.
Difficile che l’ipotesi Marinelli possa far breccia nella coalizione, come sfidante del centrodestra del ricandidato sindaco, Pierluigi Biondi, di FdI, per riconquistare il Comune dell’Aquila alle elezioni della prossima primavera.
E infatti fantapolitica che gli aspiranti candidati già in lizza, la deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane, il consigliere regionale di Legnini Presidente, Americo di Benedetto, leader dei civici il Passo possibile e già candidato sindaco nel giugno 2017, facciano un passo indietro, per far posto all’illustre e stimatissimo accademico, e lo stesso dicasi del capogruppo del Pd in Comune, Stefano Palumbo.
Ma Marinelli potrebbe essere in corsa per le primarie, che saranno indette se non si troverà un candidatura unitaria entro 10 giorni, aperte a tutti, sia come candidati sia come aventi diritto al voto e che potrebbero svolgersi tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Estrema ratio per far uscire il centro-sinistra delle secche dell’indecisione, e dei dissidi interni, mentre dall’altra parte Biondi è pronto ai nastri di partenza da mesi, con il centrodestra compatto dietro di lui.
C’è però anche chi sostiene che in realtà Marinelli abbia molte più carte da giocare di quello che potrebbe apparire. E poco conta che il Movimento 5 stelle in città non ha mai sfondato, non essendo mai riuscito ad eleggere nemmeno un consigliere comunale.
Sarà forse anche questa fantapolitica, ma c’è chi assicura che in realtà la partita della candidatura a sindaco dell’Aquila, potrebbe decidersi anche sul piano nazionale. E dunque, si ragiona, se alle prossime elezioni regionali, in un possibile assetto di alleanza strutturale giallo-rossa, il candidato presidente sarà del Partito democratico, come il già quotato capogruppo in consiglio dei dem Silvio Paolucci, i pentastellati, sul tavolo nazionale, per rinunciare alla candidatura della loro capogruppo, Sara Marcozzi, potrebbero avanzare la richiesta di esprimere il candidato sindaco dell’Aquila, con la benedizione del leader Conte e con buona pace dei dem e civici che si contendono da mesi l’agognata investitura.






