L’AQUILA – “Molto è stato fatto, anche qui a Preturo, in questi cinque anni di buongoverno del centrodestra di Pierluigi, ma altro ancora va fatto, e sono in campo per questo, nel segno di mio padre, di cui tutti ricordano la presenza quotidiana, il suo impegno, la sua vicinanza agli umili. Tutte le frazioni meritano massima attenzione, tutta la città, oltre la ricostruzione post sismica deve poter sviluppare a sua  nuova  una visione, la sua prospettiva di crescita, dare  opportunità ai giovani.

Queste le parole di Livio Vittorini, 38enne professionista del mondo bancario e finanziario, candidato nelle file di Fdi alle elezioni amministrative dell’Aquila del 12 giugno prossimo.

Il giovane, figlio di Stefano Vittorini, più volte amministratore comunale, ha organizzato stasera, in una gremitissima galleria delle Arti di Preturo, frazione dell’Aquila, dove Vittorini vive , un incontro con gli elettori. A dare manforte al candidato, il primo cittadino Pierluigi Biondi, candidato sindaco del centrodestra,  l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, il coordinatore regionale di Fdi, Etel Sigismondi. Presente anche l’ex sindaco Biagio Tempesta.

Vittorini ha illustrato uno dei suoi cavalli di battaglia: la creazione di uno sportello alle Attività Produttive all’interno di un assessorato ad hoc, finalizzato ad una consulenza a 360 gradi da parte di professionisti qualificati per imprenditori e partite iva in materia di sviluppo ed opportunità e finanziamenti, tra cui i fondi statali, comunitari, del Pnrr e del fondo complementare del cratere del terremoto.

“Una festa politica così qui a Preturo non si vedeva da tanto tempo – ha esordito Biondi -. Siamo una squadra solida, siamo in vantaggio e non dobbiamo andare in contropiede, siamo noi che facciamo il gioco.  Dobbiamo mantenere il nostro stile, essere modello di qualità, per continuare a  dare risposte a chi ha bisogno, continuare a immaginare e sviluppare gli assi di crescita e futuro. Quello che abbiamo fatto in questi cinque anni. A differenza del centrosinistra  siamo uniti e siamo liberi, ricordo a tutti che in questi cinque anni, nè il sindaco, ne gli assessori, e nessuno dei consiglieri, non solo non sono stati raggiunti da avvisi di garanzia, ma sono stati neanche lontanamente sfiorati dal sospetto di usare la politica per interessi personali”.

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