L’AQUILA – Si accende a L’Aquila la campagna elettorale per le elezioni comunali del 12 giugno. Con i primi scontri social, nuova agorà della dialettica politica, come quello tra il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e il deputato Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega, a seguito della foto di gruppo con soli maschi dei leader del centrodestra alle 99 cannelle.

Ma ancor di più, dietro le quinte, per l’accaparramento dei candidati migliori, con maggiori garanzie di portare voti, forti di relazioni solide nelle professioni e radicati nei territori,  e da mettere nelle liste a sostegno dei tre candidati in campo: il sindaco uscente Pierluigi Biondi di Fdi per il centrodestra, la deputata del Partito democratico, Stefania Pezzopane, per il centrosinistra e il consigliere regionale di Legnini presidente, e consigliere comunale de Il Passo possibile, Americo Di Benedetto, a capo di una coalizione civica e moderata

Ad oggi, comunque,  saranno sei le liste in appoggio a Biondi, che saranno presentate il 22 aprile al ridotto del Teatro comunale,  6 quelle a sostegno di Pezzopane,  tre quelle a sostegno di  Di Benedetto, ma lo scenario potrebbe anche mutare, da qui al metà maggio, termine ultimo per depositare gli elenchi ufficiali e “bollinati” dei candidati.

Ad accendere lo scontro, intanto, l’oramai famigerata foto di gruppo con soli uomini,  dei parlamentari e vertici dei partiti e forze civiche della coalizione centro-destra a sostegno del sindaco Biondi  al termine della conferenza stampa di giovedì. Foto che ha prestato il fianco a feroci polemiche da parte del centrosinistra, con Pezzopane che ha posto il problema della rappresentanza di genere, “assente nel centrodestra”, parlando ironicamente di “scapolata” e con  Pietrucci  che ha evocato scenari da “la Lega Araba”, e degli dello “Yemen”.

A seguire scontro duro tra  D’Eramo e Pietrucci: il leghista ha accusato Pietrucci di non avere argomenti e ha insinuato che il consigliere regionale avrebbe votato Biondi e non Americo Di Benedetto , almeno “così si dice in città”, al ballottaggio di 5 anni fa. A seguire la replica di Pietrucci, che ha respinto al mittente le “insinuazioni” di D’Eramo, e ha a sua volta insinuato che parte della Lega non appoggerà Biondi. Con controreplica di D’Eramo, che ha garantito sulla fedeltà dei leghisti.

Se queste sono insomma le premesse la campagna elettorale si annuncia di fuoco.

Intanto una buona notizia per Pezzopane:  il Movimento 5Stelle a a seguito della votazione online ha dato il disco verde alla partecipazione al cartello di centrosinistra, dimenticando la delusione  seguito della bocciatura del loro candidato sindaco unitario, l’avvocato e giurista Fabrizio Marinelli.

Rifondazione comunista, seppure dopo un confronto interno molto tormentato,  parteciperà alla composizione della lista di sinistra L’Aquila coraggiosa, con candidati il dirigente scolastico Antonio Lattanzi e Carla Casamobile.

Azione di Carlo Calenda, che ha come segretario regionale l’ex parlamentare Giulio Sottanelli invece appoggerà di Di Benedetto, con sicuri candidati Enrico Verini e Paolo Gliubich.

A indurre lo staff di Biondi a scattare la foto di gruppo poi foriera di polemiche alle 99 cannelle, la volontà di rendere plastica la compattezza del centrodestra, che presenterà sei liste che però saranno espressione di un numero ben maggiore di partiti e forze civiche: Fratelli d’Italia, Lega,   Forza Italia, Udc, L’Aquila al centro, L’Aquila Futura, Progetta, Noi con l’Italia, Partito repubblicano italiano, Civici e indipendenti per Biondi sindaco.

A ricandidarsi la totalità o quasi dei consiglieri e assessori uscenti della maggioranza.

Da segnalare la discesa in campo di Rinaldo Tordera, referente di Progetta e presidente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, nonchè ex presidente dell’Asm ed ex direttore generale della Fondazione Carispaq, che potrebbe togliere voti al tradizionale bacino elettorale del centrosinistra. Notevole anche il ritorno nell’agone dell’ex assessore regionale ai Lavori pubblici della giunta di centrosinistra di Ottaviano Del Turco, Mimmo Srour, oggi coordinatore regionale  di Italia al centro.

Si registra infine l’affondo del professor Sergio Tiberti, ex docente dell’università dell’Aquila, democristiano doc, contro l’avvocato Raffaele Daniele, eletto nel 2017 con l’Unione di Centro ed ora fedelissimo di Biondi, per il suo aver “tradito” lo scudo crociato e per il suo progressivo avvicinamento a Fratelli d’Italia, tenuto conto che nel 2017 era stato appoggiato in campagna elettorale proprio da Tiberti.